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Firenze, protesta dei migranti: tensione davanti alla prefettura

Cronaca
La protesta di giovedì a Firenze dopo la morte di Alì Muse (archivio Ansa)

Alcune decine di persone, militanti del Movimento di lotta per la casa ed ex occupanti del capannone andato a fuoco a Sesto Fiorentino in cui ha perso la vita un cittadino somalo, hanno manifestato per chiedere una nuova soluzione abitativa e una degna sepoltura per il loro compagno deceduto

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Un gruppo di circa 50 persone ha protestato davanti alla prefettura in via Cavour a Firenze. I manifestanti sono gli ex occupanti del capannone andato a fuoco a Sesto Fiorentino in cui ha perso la vita un cittadino somalo, insieme ad alcuni militanti del Movimento di lotta per la casa.

 

Si tratta della seconda protesta in tre giorni. Giovedì, a poche ore dal rogo ce n'era stata un’altra all'interno di Palazzo Strozzi, sede della mostra dell'artista cinese Ai Weiwei.

 

Le richieste - I manifestanti hanno provato ad entrare nell'edificio e sono stati respinti dalle forze dell'ordine in assetto antisommossa. Almeno due persone sarebbero rimaste contuse. Le richieste sono due: una nuova soluzione abitativa e una sepoltura degna per Alì Muse, il loro compagno deceduto per essere rientrato nel capannone a riprendere i documenti per il ricongiungimento della moglie e dei figli.

 

Sepoltura degna per Alì - "Chiediamo una sepoltura dignitosa per il ragazzo morto nel rogo del capannone”, ha detto Luca Toscano, uno degli esponenti del Movimento di lotta per la casa che sta guidando la protesta. "Il Comune di Firenze non sa trovare una soluzione per la sepoltura di Alì perché lui era senza una residenza. Noi ci uniamo alla richiesta dei suoi fratelli e chiediamo una sepoltura dignitosa". 

 

Una nuova soluzione abitativa - "Anche il Comune di Sesto Fiorentino - ha spiegato uno dei manifestanti somali - ci ha detto che non ha soldi per pagare il cimitero al nostro fratello". La protesta spiegano i manifestanti continuerà ad oltranza fino a che non verrà trovata una soluzione dignitosa per le persone che alloggiavano nel capannone. Al momento, infatti, gli ex occupanti del capannone sono ospitati temporaneamente nel palazzetto dello sport di Sesto Fiorentino.