Molise: dopo voto Bilancio in arrivo nuovi equilibri

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Abrogato meccanismo consiglieri supplenti, ma è bagarre

(di Lino Venditti)

(ANSA) - CAMPOBASSO, 23 APR -La maratona in Consiglio regionale per la sessione di Bilancio iniziata lunedì scorso ha delineato, e forse rafforzato, alcune posizioni nello scacchiere della maggioranza di centro destra. Su tutte, quella dell'ex presidente della Regione, Michele Iorio, che in più circostanze ha posto l'accento sulle scelte effettuate dalla Giunta regionale nella predisposizione degli atti relativi ai documenti di programmazione. Negli interventi in Aula ha più volte evidenziato una discrepanza di vedute con la 'sua' maggioranza, argomentando le motivazioni del voto, spesso di astensione. Ma la tre giorni a Palazzo D'Aimmo è stata caratterizzata, in particolare, dal dibattito sulla questione relativa all'abrogazione del meccanismo della surroga dei consiglieri nominati assessori con i primi dei non eletti delle rispettive liste. Lunedì, in apertura di seduta, il colpo di scena. Esecutivo precedentemente azzerato dal Governatore Donato Toma, assessori che sono tornati tra gli scranni dell'Assemblea legislativa prendendo il posto dei consiglieri supplenti, quindi l'annuncio della nomina in Giunta di Maurizio Tiberio (esterno), fino al giorno precedente consulente economico di Toma. Ed è stata subito bagarre. Bordate al Governatore sono arrivate dai consiglieri del Pd per il modus operandi ritenuto irregolare con il M5s, da sempre contrario al meccanismo della surroga, che ha invece 'condiviso' l'operato di Toma, se non altro per ciò che avrebbe comportato. A tutto questo si è aggiunta la netta presa di posizione da parte di due consiglieri supplenti che per effetto del provvedimento sono stati sostituiti dai loro colleghi di partito non più assessori. Immediatamente Massimiliano Scarabeo, prima Fi poi transitato nel Gruppo Misto, e Antonio Tedeschi (Popolari) hanno presentato un ricorso urgente al Tar Molise che lo ha respinto, rinviando la trattazione collegiale al 13 maggio. Ora, dunque, si apre la fase successiva. Toma dovrà nominare il nuovo Esecutivo che, è opinione comune, vedrà riconfermati gli uscenti Vincenzo Cotugno, Nicola Cavaliere, Vincenzo Niro e Roberto Di Baggio, fuori dovrebbe rimanere l'esterno Luigi Mazzuto in quota Lega. Per Maurizio Tiberio il ruolo assessorile dovrebbe cessare con la composizione della nuova Giunta. Resta l'incognita su chi prenderà il suo posto. (ANSA).
   

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