Detenuto morto a Bologna, 'fu overdose'

Emilia Romagna
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La Procura ha chiesto l'archiviazione per il fascicolo aperto

E' morto per overdose di farmaci Haitem Kedri, detenuto 29enne, tunisino, trovato cadavere l'11 marzo 2020 nella sua cella del carcere di Bologna, dove nei due giorni precedenti era scoppiata una rivolta, simile a quelle esplose negli stessi giorni in altri istituti penitenziari italiani. Per il decesso il pm Manuela Cavallo ha chiesto l'archiviazione, dopo aver aperto un fascicolo contro ignoti per morte come conseguenza di altro reato.
    Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, alla luce delle informazioni date dal compagno di cella, dell'esito dell'autopsia e di quello di un sopralluogo nella camera, la ricostruzione più plausibile, secondo la Procura bolognese, è che il giovane abbia assunto volontariamente sostanze prelevate abusivamente dalla farmacia del carcere, saccheggiata durante la rivolta, e che la morte sia avvenuta, appunto, per una massiccia assunzione di farmaci e sostanze psicotrope. Sotto il materasso del detenuto sono state trovate un centinaio di pasticche e alcune siringhe. 
   

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