Dodici mesi che raccontano e divulgano anche i presidi Slow Food
(ANSA) - BARI, 20 DIC - Il Parco dell'Alta Murgia ha reso i sapori del suo territorio protagonisti del calendario 2023.
Dodici mesi che raccontano e divulgano anche i presidi Slow Food e i prodotti riconosciuti con i marchi DOP, IGP, De.Co. e DOCG.
Dalla burrata di Andria, al pane e la lenticchia di Altamura, dal pallone di Gravina alla cima di rapa di Minervino, sino alla cultivar coratina, il fungo cardoncello, il cardo selvatico spinoso, la salsiccia a punta di coltello di Spinazzola, il cece nero e rosso di Cassano, il pecorino canestrato di Minervino, la mandorla di Toritto, i vini Bombino Nero, Nero di Troia e Verdeca e i dolci tradizionali come il mandorlaccio, il PanCataldo, il panetto e i tenerelli. Sono loro i protagonisti del calendario presentato oggi al dipartimento Agricoltura della Regione Puglia.
Oltre al calendario è stata presentata la nuova campagna contro l'abbandono dei rifiuti "Inverti la rotta. Rispetta la Murgia", declinata su più mezzi tra web e social, uno spot tv con un testimonial d'eccezione. Il reparto carabinieri Parco ha illustrato i dati sui controlli effettuati nell'Alta Murgia per la tutela del territorio e il contrasto degli illeciti. Nei primi undici mesi del 2022 si attesta una media di circa 700 controlli al mese, 200 persone controllate e 100 veicoli, 44 i reati accertati a fronte di 31 nel 2021, cui si sommano 133 illeciti amministrativi per un importo pari a circa 433mila euro. (ANSA).