Bif&st: Pif, "La satira non deve essere necessariamente cattiva"

Puglia
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Pierfrancesco Diliberto commenta polemiche su battute di comici

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(ANSA) - BARI, 31 MAR - "E' un discorso abbastanza complesso.
    Per sintetizzare il mio pensiero: il fatto che si possa dire tutto non vuol dire che si debba dire tutto, c'è sempre modo e maniera. Il patentino del 'io posso dire tutto perché faccio satira e la satira deve essere cattiva' mi sembra una grande stupidaggine". Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, interviene da Bari, dove partecipa al Bif&st come componente della giuria degli esperti per i film in concorso nella sezione Panorama Internazionale, sulle recenti polemiche relative a battute offensive di comici, come quella sulla morte della attrice hard.
    "Intanto non si capisce perché la satira deve essere necessariamente cattiva, può essere educata - dice Pif - . Una persona pensante non dice tutto come se fosse un bambino".
    Sul ruolo che l'arte e il cinema hanno nei messaggi sociali e politici, come la pace per il conflitto in Ucraina, secondo l'attore e regista "il cinema può essere uno spunto di riflessione. Ogni artista pensa di cambiare il mondo e non è così, però suscitare una riflessione sì. Credo che sia fondamentale e non possiamo rimanere indifferenti di fronte a quello che sta succedendo che è una cosa epocale". Non si sbilancia sui progetti artistici futuri. "Nei miei film ci sarà sempre un messaggio politico, ma per il prossimo progetto è ancora presto. Ho due o tre idee e sto cercando di capire quale rimane". Sul suo compito di giurato al festival, Pif ammette: "Fa strano perché di solito sono dall'altra parte. All'inizio, subito dopo il primo film, ero seduto a parlare e a confrontarmi con gli altri giurati e non riuscivo a essere troppo cattivo, perché capisco cosa vuol dire fare un film, la fatica, l'impegno e quindi ero sempre quello che addolciva le cose. Però alla fine un giudizio lo devi dare e quindi inevitabilmente devi essere un po' spietato. E comunque è divertentissimo, perché entro nella sala senza sapere niente, è un salto verso l'ignoto, oggi sono in Argentina, domani in Iran, è una cosa meravigliosa che consiglio a tutti di fare". (ANSA).
   

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