Covid: medico 118, 'Maltrattamenti? Frase male interpretata'

Puglia

'Gli dovevo mettere paura, non voleva indossare la maschera'

(ANSA) - BARI, 09 DIC - "Ho detto che se continuava così dopo dieci minuti sarebbe morto? Non ricordo bene l'esatta frase ma è stata mal interpretata. Dieci minuti perché io gli dovevo mettere comunque un po' di timore a questo signore che continuava a dire di no, rifiutandosi di indossare la maschera.
    Non è che dopo dieci minuti è morto. Gli ho detto così per rinforzare quella che era in quel momento la mia disperazione da medico emergentista. Come sempre dice il nostro direttore, il nostro lavoro si basa non sui minuti ma sui secondi". Così Angelo Cefalo, medico del 118 di Taranto, ha chiarito nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato anche il direttore generale dell'Asl Stefano Rossi e il direttore del 118 Mario Balzanelli, la sua posizione in merito al caso di Angelo Cortese, un paziente Covid di 78 anni, ex poliziotto, che era ricoverato all'ospedale Moscati dove è morto. La mattina del 3 novembre gli avrebbe urlato la frase "Fra dieci minuti muori" perché il paziente si rifiutava di indossare la maschera Cpap.
    Nella stessa giornata l'anziano è deceduto e sua figlia Angela, avvocato di Martina Franca, ha denunciato l'accaduto sostenendo di aver subito una sorta di aggressione verbale da parte del medico con il quale aveva parlato al telefono. (ANSA).
   

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