Saggio Giorgio Mangani.Tra Ariston, Fondazione e ricerca 3/a via
La vita politica di Francesco Merloni, la grande storia dell'Ariston Thermo - oggi Ariston Group -, azienda di Fabriano (Ancona) leader mondiale nel comfort termico e la Fondazione "Aristide Merloni", ente di ricerca di eccellenza nella promozione e nello sviluppo della cultura imprenditoriale territoriale. Questi i temi al centro di "Francesco Merloni. Il secolo dello sviluppo.
Internazionalizzazione e coscienza territoriale", saggio di Giorgio Mangani, docente di geografia culturale presso l'Università di Bologna e manager di imprese ed istituzioni culturali, edito da "Il Lavoro Editoriale".
Il volume ripercorre, con coscienza critica, la storia e la cultura imprenditoriale italiane attraverso successi, sconfitte, battaglie e progetti di Francesco Merloni ispirati con tenacia dall'ambizione di trovare "una terza via" tra collettivismo e liberismo, una coniugazione possibile tra competizione globale, radicamento territoriale e responsabilità sociale d'impresa. Un excursus tracciato attraverso fonti inedite, ma anche con personalità quali Giuseppe De Rita e Romano Prodi che, di entrambe, sono stati storici consulenti. Un'esaustiva biografia del celebre industriale, in vista del 2023, in cui la Fondazione "Aristide Merloni" festeggerà i 60 anni di attività, la Ariston Group, 63 anni, e Francesco Merloni, l'ultimo dei figli del fondatore Aristide, tuttora presidente della Fondazione e presidente onorario del Gruppo industriale, 98 anni. Si ricostruiscono le origini della Ariston, a partire dal fondatore Aristide Merloni e con il figlio Francesco Merloni a cui si deve la scelta decisiva di diversificare, nel 1954, l'originaria produzione di bascule verso la produzione di bombole di gas liquido e il riscaldamento, fino ad arrivare alla quotazione in borsa sotto la guida dal figlio Paolo.
Il libro racconta anche il Francesco Merloni politico: sette legislature, dal 1972 al 2001, come parlamentare della Dc e poi dell'Ulivo, compresa la parentesi come Ministro dei Lavori Pubblici (1992-94) nei Governi Amato e Ciampi e la burrascosa approvazione della prima legge organica di riforma degli appalti, dopo gli scandali di Tangentopoli, che porta il suo nome. (ANSA).