Lecce, investì volontariamente due ciclisti e ne uccise uno: ergastolo

Incidente mortale in bicicletta (Fotogramma)
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Il tribunale di Lecce ha condannato un automobilista 34enne accusato di aver travolto deliberatamente due uomini ed essere poi fuggito

Il giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Lecce, Vincenzo Brancato, ha condannato all'ergastolo per omicidio e altri reati un automobilista ritenuto responsabile di aver investito deliberatamente due ciclisti (uccidendone uno e ferendo l'altro) per vendicarsi di un diverbio scaturito dopo un sorpasso. L'imputato è accusato di omicidio volontario aggravato da futili motivi e dall'uso di droga, quindi di tentato omicidio, lesioni personali aggravate, omissione di soccorso, resistenza a pubblico ufficiale e riciclaggio di un'auto rubata.

La dinamica

Il 22 gennaio 2016, nelle prime ore del pomeriggio, sulla strada che collega Squinzano alla marina di Casalabate, in Salento, un 34enne sotto l'effetto di droghe – secondo l'accusa – superò due ciclisti per poi tornare indietro, invadere la corsia sulla quale si trovavano, travolgerli e fuggire senza prestare soccorso. Fu arrestato dai Carabinieri la sera stessa dell'incidente. Vista la dinamica, sin dal primo momento le forze dell'ordine avevano preso in considerazione l'ipotesi che il conducente del mezzo avesse travolto volontariamente i due ciclisti. La vittima è il pasticcere Franco Amati, di 67 anni, deceduto sul posto. Il ferito è Ugo Romano, di 62 anni, che subito dopo l'incidente era stato trasportato all'ospedale Vito Fazzi di Lecce con traumi all'emitorace, al bacino e alla clavicola, nonché una profonda ferita all'orecchio sinistro.

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