Un materiale d’uso comune che muta in forme e colori diversi, dalla storia antichissima e oggi risorsa-chiave di innovazione e sostenibilità in molti settori: dall’edilizia, all’automotive e al confezionamento. È il vetro, protagonista dal 16 al 19 settembre di Vitrum 2025, la manifestazione internazionale dedicata alle tecnologie e ai dispositivi per la sua lavorazione.
Più di 200 espositori, per il 30% esteri, si sono dati appuntamento a Fiera Milano per mettere al centro le sfide di una filiera che in Italia oggi vale 6 miliardi di euro ed esporta il 70% dei propri prodotti.
Nuove rotte commerciali dunque e non solo. Le sfide dell’industria del vetro, un settore ancora altamente energivoro, sono comuni a molte altre filiere produttive: dalla ricerca di modelli di produzione sostenibili che rispondano alle normative Ue, alla formazione di figure specializzate in grado di gestire una innovazione basata sull’intelligenza artificiale.
In un contesto internazionale sempre più frammentato il Made in Italy risponde a queste sfide con esempi di collaborazione, gli stessi che danno vita a manifestazioni come Vitrum. Qui proposte e soluzioni di sviluppo nascono dalla partnership tra aziende leader del mercato, istituti di ricerca, enti per l’internazionalizzazione e le università.
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