Alessandro Curioni, esperto di cybersecurity, parla a Sky TG24 dello spyware di Paragon, con cui sono avvenuti attacchi hacker su dispositivi di attivisti e giornalisti infettando WhatsApp, il sistema di messaggistica di casa Meta
L’esperto di sicurezza informatica, Alessandro Curioni, prova a fare chiarezza sul caso di spionaggio subito da circa 90 attivisti e giornalisti in molti Paesi attraverso uno spyware di un'azienda israeliana. Le intrusioni sono avvenute su WhatsApp tramite un software militare di hacking gestito dalla società Paragon Solution. È stata proprio Meta, la società di Mark Zuckerberg che possiede l'applicazione di messaggistica, ad avvertire che lo spyware è stato utilizzato per prendere di mira almeno 7 persone anche in Italia. Ad essere finiti sotto controllo, tra gli altri, sono stati il direttore di Fanpage.it, Francesco Cancellato, e Luca Casarini della Ong Mediterranea Saving Humans.
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