Ray-Ban Meta Optics, abbiamo provato i nuovi occhiali AI da vista
NOWNovità in casa EssilorLuxottica-Meta: arriva la versione degli occhiali con l’intelligenza artificiale dedicata a chi porta già le lenti. Come funzionano, a cosa servono e quali sono le novità. E a proposito di novità: Meta lancia anche i nuovi Meta Glasses
A dieci anni dall’avvio della collaborazione con EssilorLuxottica, Meta rilancia la propria visione degli occhiali intelligenti con una nuova linea Ray-Ban Meta Optics pensata per un uso quotidiano ancora più ampio, dedicata a chi già porta occhiali da vista. Fanno parte della nuova linea due diversi design: Blayzer e Scriber. E non sono le uniche novità. Ma partiamo dalla recensione dei nuovi Optics.
Occhiali smart per chi porta gli occhiali
Il focus si sposta sulla dimensione “ottica”, dunque: i nuovi modelli supportano infatti quasi tutte le prescrizioni e puntano su comfort ed ergonomia, grazie a cerniere più flessibili, naselli intercambiabili e aste regolabili dall’ottico. Le montature, disponibili in diversi formati e con design più sottili, rappresentano un ulteriore tentativo di avvicinare il prodotto a un pubblico di massa, integrando tecnologia avanzata in un oggetto già familiare come gli occhiali da vista. “Si tratta di un prodotto – ci racconta Francesco Bet, Wearable Product Platform Manager EssilorLuxottica - che abilita tutte le stesse funzionalità degli occhiali da sole che avevamo già lanciato, ma con una nuova tecnologia pensata apposta per un utilizzo esteso nel corso dell’intera giornata. Dunque stesse funzioni dei nostri AI Glasses - continua - ma con la possibilità di usarli più a lungo grazie a una batteria più capiente che permette di aumentare sempre più le interazioni con l’intelligenza artificiale”.
Le nuove tipologie e come si presentano
I nuovi modelli Optics sono disponibili in due design: Blayzer ha una montatura rettangolare essenziale, disponibile in due misure (Standard e Large); Scriber ha invece una silhouette più arrotondata e contemporanea. Entrambi presentano un design leggero e sottile. Le nuove montature sono disponibili nei colori Matte Black, Transparent Black e Transparent Dark Olive insieme a due varianti stagionali, Transparent Matte Ice Grey e Transparent Stone Beige. Due modelli completamente nuovi che integrano aste flessibili per offrire maggiore comfort, un nasello intercambiabile per adattarsi a diverse esigenze e terminali d’asta regolabili. Una struttura, dunque, pensata per occhiali da vista da indossare tutto il giorno. A livello di lenti, è possibile installare qualsiasi tipologia, dalla progressiva alla monofocale: i nuovi Optics, ci spiegano, sono compatibili praticamente con ogni prescrizione. Tra le lenti installabili anche quelle fotocromatiche, che aggiungono a questi occhiali AI la funzionalità di occhiali da sole perché si scuriscono quando ci si trova al sole, o quelle che filtrano la luce blu dei monitor, dannosa per gli occhi.
Cosa si può fare
Sul fronte funzionale, l’evoluzione riguarda soprattutto l’integrazione sempre più profonda dell’intelligenza artificiale, resa possibile da una nuova scheda madre, a cui si aggiungono, rispetto ai modelli precedenti, una nuova batteria, un nuovo speaker e anche una fotocamera più piccola, in grado di adattarsi meglio allo stile degli occhiali. Meta immagina gli occhiali come un assistente sempre attivo, capace di “vedere e ascoltare” ciò che accade intorno all’utente per offrire servizi in tempo reale: dalla registrazione automatica dei pasti con analisi nutrizionale fino alla sintesi dei messaggi su WhatsApp, dalla traduzione in tempo reale alla richiesta di informazioni per strada. Attraverso Meta AI, solo per fare alcuni esempi, si possono chiedere informazioni sul luogo in cui ci si trova, chiedere la storia di un monumento, ottenere indicazioni stradali. È presente anche la traduzione in tempo reale per comprendere discorsi in lingua originale o conversare con un’altra persona utilizzando occhiali e telefono. Tra le novità segnaliamo una semplificazione delle interazioni con l’intelligenza artificiale, che non deve più essere sempre attivata (dicendo ogni volta “Ehi Meta”) ma che adesso può rispondere in maniera conversazionale e suggerire in modo proattivo ciò che può servire all’utente. Con aggiornamenti software continui, l’obiettivo dichiarato è trasformare l’interazione da episodica a continua, rendendo gli occhiali una sorta di interfaccia permanente tra individuo e mondo digitale, senza bisogno di utilizzare lo smartphone.
La registrazione audio-video, la musica, le telefonate
Due funzioni certamente molto utili sono la possibilità di scattare foto e registrare video e quella di poter ascoltare musica e telefonate attraverso l’asta degli occhiali. Partiamo dalla prima funzione: nella montatura degli occhiali troviamo un sensore da che può registrare foto fino alla qualità 3K Ultra HD e scattare foto da 12 megapixel. Anche in questo modello la registrazione dei video avviene solo in verticale, il formato social per eccellenza, e non c’è la possibilità di registrare in orizzontale, cosa che potrebbe essere utile, ad esempio, a chi lavora in televisione o produce contenuti video tradizionali. Quando scattiamo una foto o registriamo un video, a tutela della privacy altrui, sulla montatura degli occhiali si accende una piccola luce, abbastanza visibile di sera ma non eccessivamente al sole. Le aste hanno poi un altoparlante integrato in grado di farci ascoltare (oltre che le risposte di Meta AI) musica, radio, podcast con la tecnologia della conduzione ossea. E grazie alla presenza dei microfoni è possibile anche fare telefonate e call: la caratteristica sempre sorprendente è che a un volume medio chi è intorno a noi non sentirà quello che stiamo ascoltando. Un sensore capacitivo sull’asta sinistra permette di alzare o abbassare il volume o di mettere in play o in pausa l’audio. Tra le altre caratteristiche, si possono inviare e ascoltare i messaggi vocali. Il software permette anche di interfacciarsi con la rete Be My Eyes, dove volontari aiutano persone non vedenti o ipovedenti a completare attività quotidiane. Per quanto riguarda telefonate e videochiamate si possono collegare il telefono, Whatsapp (non Whatsapp Business), Messenger, Instagram e Facebook; per la musica si possono collegare Spotify, Amazon Music, Apple Music e Shazam; per lo sport e il benessere ci sono integrazioni con Salute di Apple, Garmin e Strava mentre per la produttività i nuovi Ray-Ban Meta Optics possono interfacciarsi con Gmail, Google Calendar, Google Contacts e Outlook.
La nostra prova
Dobbiamo innanzitutto mettere in luce la comodità degli occhiali, che per diversi giorni abbiamo indossato dalla mattina alla sera senza avvertire peso o affaticamento. Con un utilizzo misto (telefonate, ascolto musica, interazioni con Meta AI) la batteria durano tutto il giorno e si ricarica poi all’interno della custodia fornita in confezione. Le funzionalità che abbiamo utilizzato di più, e che ci sono sembrate più comode, sono quelle audio: telefonate, call, podcast, musica si sentono davvero bene e nonostante la conduzione sia ossea (non ci sono cuffie che entrano nelle nostre orecchie) chi è con noi non sente niente. Funzione dunque molto utile che si comporta molto bene a patto di non essere in ambienti estremamente rumorosi come la metropolitana. Da notare che con gli occhiali attivi, le notifiche potrebbero risultare “fastidiose” se stiamo conversando con qualcuno o, ad esempio, ascoltando una lezione o una conferenza (bisogna ricordarsi, insomma, di spegnerli). Molto utili anche le funzioni di intelligenza artificiale: le abbiamo utilizzate per ascoltare traduzioni, ricordare numeri di telefono o appuntamenti, chiedere informazioni su luoghi che abbiamo visitato, effettuare ricerche in rete. A patto di avere una connessione a internet stabile, Meta AI risponde quasi all’istante e in modo puntuale. Per quanto riguarda le foto la qualità è molto buona, ottima la stabilizzazione dei video, peccato (scrivevamo) per il formato solamente verticale.
Verdetto, disponibilità e prezzi
Nel complesso i nuovi Ray-Ban Meta Optics sono un prodotto riuscito, certamente sul piano dell’hardware, e al momento sono gli occhiali intelligenti più avanzati disponibili al grande pubblico. Per come li abbiamo utilizzati noi, sono stati in grado di sostituire smartphone e cuffie, lasciandoci a mani libere e integrandosi perfettamente in un oggetto di uso comune. La traiettoria è dunque molto promettente ma di certo per il momento - considerato che molte funzioni sono replicabili, a volte in maniera migliore, sul telefono - non possiamo parlare di un dispositivo essenziale. Il prezzo dei nuovi Optics parte da 469 euro, a cui bisogna aggiungere il prezzo delle lenti graduate.
Pro e Contro
PRO:
Design e leggerezza, sembrano occhiali normali
Funzionalità audio-video, fotografiche e di I.A.
CONTRO:
La presenza di una fotocamera “sempre pronta” potrebbe generare diffidenza
È un accessorio più che un dispositivo indispensabile
Novità in casa Meta: arrivano anche i Meta Glasses
La prossima generazione di occhiali intelligenti è già arrivata. Meta ha infatti annunciato, proprio mentre ultimavamo la prova degli Optics, i Nuovi Meta Glasses, realizzati in partnership con EssilorLuxottica. Si tratta di occhiali, spiegano da Meta, che “si distinguono per forme audaci e senza tempo, colori ricercati e materiali premium”. Tre le nuove montatore: Meta Adventurer, di forma rettangolare, Meta Fury, una montatura bold pensata per chi vuole farsi notare, e Meta Glasses by Kylie, che vede la collaborazione con Kylie Jenner, noto personaggio televisivo Usa. I prezzi dei nuovi Meta Glasses partono da 309 euro.