Tra le sorprese più applaudite sul palco, il 27 giugno allo stadio di Roma, c'è l'arrivo di Achille Lauro. Un ingresso inaspettato che trasforma uno dei momenti più intimi del concerto in una dichiarazione d'amore a Roma e in un simbolico incontro tra due generazioni di artisti
Le luci si abbassano quasi completamente e Tiziano Ferro inizia a intonare Non me lo so spiegare. L'atmosfera è raccolta, quasi sospesa, finché sul palco compare Achille Lauro, elegantissimo in un completo nero lucido, accolto da un boato dello Stadio Olimpico.
I due si abbracciano e condividono il palco con una naturale complicità. Tiziano ricorda il recente sold out di Lauro proprio all'Olimpico e le date già esaurite del prossimo anno, prima di rivolgergli parole che sanno di stima e affetto: "Ti voglio bene. Se c'è da passare il testimone, lo passo a te".
Un riconoscimento importante per il cantautore romano, conosciuto anni fa a Los Angeles, che emoziona il pubblico. Poi arriva il momento della musica con Incoscienti Giovani, cantata insieme come un'ulteriore dedica alla Capitale. Tra sorrisi, abbracci e un'energia contagiosa, il duetto diventa uno dei momenti più intensi e significativi dell'intero STADI26
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