Lunetta Savino torna nel ruolo della giudice Libera, arriva la nuova stagione della serie

Serie TV

Camilla Sernagiotto

©Ansa

Introduzione

Lunetta Savino torna su Rai1 con una nuova stagione di Libera – Il caso Elena Palma, la serie prodotta da 11 Marzo Film in collaborazione con Rai Fiction, ambientata a Trieste e in onda dal 25 ottobre 2026.

L'attrice riprende il ruolo della giudice Libera Orlando, che nel frattempo ha assunto la presidenza della Sezione penale del Tribunale della città. Accanto a lei torna Matteo Martari, interprete di Pietro, il padre di Clara, la nipote della protagonista. Al centro della nuova trama c'è un processo che coinvolge un giovane rapper, accusato del femminicidio di Elena Palma.

 

Parlando ai microfoni dell'Ansa, Savino ha raccontato che cosa la lega a una protagonista appassionata del proprio lavoro, capace di correre rischi pur di fare giustizia. Un personaggio nel quale l'attrice riconosce tratti delle donne di oggi, impegnate a conciliare più aspetti della propria vita. Intanto, per lei si apre anche una nuova esperienza teatrale con un classico di Bertolt Brecht.

Quello che devi sapere

Chi è Libera Orlando nella nuova stagione

Il tempo trascorso dall'ultima stagione della serie tv Libera ha portato cambiamenti nella vita professionale e familiare del personaggio titolare. La protagonista è diventata presidente della Sezione penale del Tribunale di Trieste, mentre la nipote Clara ha ritrovato il padre Pietro. Quest'ultimo, deciso a recuperare il rapporto con la figlia, studia per conseguire il diploma.

 

La nuova vicenda giudiziaria ruota attorno all'accusa di femminicidio rivolta a un giovane rapper. Il caso di Elena Palma diventa così il centro di una storia che mette ancora una volta alla prova le capacità investigative e il coinvolgimento personale della magistrata. Nel cast figurano anche Monica Dugo, Claudio Bigagli e Gaetano Bruno.

Lunetta Savino: "Libera è una donna contemporanea"

A convincere Savino a interpretare Libera è la complessità del personaggio, una donna determinata e appassionata, che vuole svolgere al meglio il proprio lavoro. "È una donna in corsa", spiega l'attrice all'Ansa, descrivendola come una persona che, pur di raggiungere i propri obiettivi, a volte brucia le tappe e finisce per esporsi a rischi, coinvolgendo anche le persone a cui vuole bene.

 

La sua energia trascina chi le sta accanto. Tra questi c'è Pietro, che secondo Savino le somiglia proprio per lo slancio con cui affronta le situazioni. Un ritmo intenso che rende Libera una figura dinamica, ma anche esposta alle conseguenze delle proprie scelte.

L'attrice riconosce inoltre una vicinanza personale con la protagonista: "È una donna contemporanea, che fa tante cose insieme, come molte donne di oggi, per questo tante si identificano in lei, come mi ci rispecchio io". Un'identificazione che riguarda anche la possibilità di raccontare donne mature con una vita professionale e personale articolata, oltre gli stereotipi legati all'età.

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Dal piccolo schermo al teatro con Bertolt Brecht

Accanto al ritorno televisivo con Libera – Il caso Elena Palma, Savino si prepara a una nuova prova sul palcoscenico. Dopo Casa di bambola di Henrik Ibsen, l'attrice affronta Madre Courage e i suoi figli, uno dei testi più noti di Bertolt Brecht. Lo spettacolo debutta il 21 ottobre a Bolzano e proseguirà a novembre a Roma, per poi raggiungere altre città.

 

Savino definisce il teatro il suo "vero amore" e sottolinea l'attualità del testo brechtiano. Al centro c'è una contraddizione: Madre Coraggio cerca di proteggere i figli dalla guerra, ma allo stesso tempo vive grazie al conflitto e tenta di ricavarne un profitto. Una riflessione sulla guerra come commercio che, secondo l'attrice, conserva una forte attualità.

Il ruolo delle attrici mature tra cinema e televisione

Savino ha affrontato anche il tema della rappresentazione delle donne della sua generazione sul grande schermo. Secondo l'attrice, al cinema le interpreti della sua età trovano ancora pochi ruoli al di fuori di quelli di madri e nonne. La televisione, invece, permette di raccontare una parte più ampia della società attraverso personaggi come Libera e quelli della serie Studio Battaglia.

 

Una possibilità importante per dare spazio a figure femminili adulte, con aspirazioni, responsabilità e percorsi autonomi. Per Savino, il ritorno su Rai1 diventa così anche l'occasione per interpretare una donna che non rinuncia alla propria complessità e continua a misurarsi con il lavoro, gli affetti e le conseguenze delle proprie decisioni.

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