Tosca, denuncia una società alla deriva nel singolo Esiste Vergogna?

Musica
Credit Riccardo Ghilardi

Il brano è una fotografia del nostro tempo, senza un’accusa specifica, ma con una domanda che riguarda tutti

Esiste la vergogna? è il nuovo singolo di Tosca, un brano di denuncia che intreccia rap slow, scrittura cantautoriale e tradizione dei Cantacronache. Il brano è estratto dall’album Feminae. "Esistono i soldi, le armi, il genocidio, il petrolio, la paura, la morte, la fame. Ma esiste la vergogna?" è la domanda che chiude la canzone e alla quale Tosca affida una riflessione personale, che si fa chiamata in causa collettiva: "Io mi vergogno! Degli uomini che ordinano ad altri uomini di uccidere, dei figli ammazzati in nome di una bandiera. Per me la vergogna è quell’inciampo interiore che mi impedisce di girarmi dall’altra parte. Ma per i nostri governi occidentali, che potrebbero fare e invece hanno scelto l’indifferenza, esiste la vergogna?".

Brano inedito e per certi aspetti insolito nel percorso dell’artista, Esiste la vergogna? mette a fuoco le contraddizioni del presente, interrogandosi sulla perdita di riferimenti condivisi e sulla capacità di garantire amore e protezione alle generazioni future. Nasce dall’incontro tra Tosca e Mama Marjas ed è composto insieme a Gegè Telesforo, Giovanni Truppi e Michele Santoleri, che firma anche la parte ritmica alla

batteria. La partecipazione di Mama Marjas, tra le voci di riferimento della scena reggae italiana contemporanea, introduce sonorità raggamuffin, mentre il Coro di Voci Bianche del Teatro dell’Opera di Roma diretto dal maestro Alberto De Sanctis amplifica la dimensione corale e il significato del testo. L’arrangiamento e la produzione artistica sono di Joe Barbieri.

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