Dopo l'Ep Che Sbatti la band pubblica un nuovo singolo prodotto da V_Rus, confermando la sua capacità di raccontare senza filtri le contraddizioni del presente attraverso un rock energico e diretto. Tra riff graffianti, ritornelli immediati e testi che parlano di alienazione, relazioni e disagio generazionale, continuano a trasformare la realtà in musica
“Fiume Sand Creek” – Fabrizio De André
La scelta ricade su questo capolavoro della musica italiana perché dimostra la potenza sconvolgente della penna di un artista. A dispetto di un'andatura musicale dolce e quasi allegra, che evoca l'atmosfera di una favola bucolica popolata da indiani e fiumi incantati, il testo narra la cruda realtà del massacro di seicento nativi Cheyenne per mano dell'esercito statunitense nel 1864. È la dimostrazione di come si può raccontare di temi importanti con garbo ed estrema sensibilità artistica.
“Vengo dalla luna” – Caparezza
Un pezzo geniale e visionario che affronta il tema del razzismo con un'ironia tagliente. È una canzone che deve attraversare le generazioni perché ce n’è ancora bisogno. Caparezza ridicolizza la xenofobia e il senso di superiorità legato al puro caso del luogo di nascita, ribaltando completamente la prospettiva. Chi decide cos'è la normalità? Ciò che per noi è routine, per altri può essere qualcosa di bizzarro.
L'ostilità verso l'ignoto è inutile e pericolosa: la società corre veloce e domani gli "alieni" potremmo essere noi. Come potremmo sentirci? Un testo innovativo accompagnato da una musica incalzante e moderna, un brano che va oltre ogni tipo di tendenza.
“La stagione dell'amore” – Franco Battiato
La bellezza di questo brano è legato al fatto che è un viaggio con una lezione di vita in musica. Battiato ci insegna a scorgere la bellezza in ogni fase dell'esistenza, persino all'imbrunire. I desideri cambiano forma con il tempo, ma persistono a ogni età. Questo brano ci invita a cogliere ogni nuova rinascita nei momenti complessi: tutto ha una fine, ma l'universo è sempre pronto a regalarci qualcosa di nuovo per cui emozionarci. Ed è un grande insegnamento di vita.
“Rimmel” – Francesco De Gregori
Un addio scritto con una dolcezza struggente, di cui oggi c'è un disperato bisogno. In un'epoca in cui sentiamo spesso parlare di fatica a gestire il rifiuto, “Rimmel” insegna ad accettare la fine di una storia d'amore, a rispettarla. Il dolore c'è, appare insormontabile, ma De Gregori lo attraversa senza rancore. Così come dovremmo fare tutti. Consapevole di essere stato forse anche ingannato, non si pente di aver amato senza riserve e decide di liberarsi del passato. È la fine dell'amore, ma anche l'inizio di una rinascita, ed è proprio così che va intesa la fine di una storia.
“Crazy” – Simple Plan
Quando il mondo intorno sembra andare fuori controllo e la quotidianità si fa pesante, serve una valvola di sfogo. “Crazy” è esattamente questo: un'iniezione di pura energia rock con un ritornello killer che si pianta nella testa.
È uno dei brani con cui ci ricarichiamo.
Nonostante il testo non sia “ leggero” perché riflette sulle assurdità della società moderna, il ritmo travolgente della band canadese riesce a trasmettere una carica pazzesca, capace di infonderci adrenalina pura.
“The Death of You and Me” – Noel Gallagher's
Noel Gallagher’s ha scritto una perla pop-rock che, dietro un arrangiamento quasi d'altri tempi, nasconde una riflessione profonda. Il brano riflette sul concetto della fine, incitando l'ascoltatore a non sprecare nemmeno un istante della propria esistenza. E per noi dovrebbe essere proprio così, vivere ogni momento senza indugio. Il cinismo poetico dell’artista metaforizza al pari di una condanna o di una sentenza da scontare, ma da cui è possibile evadere attraverso la consapevolezza. Ed è forse proprio quest’ultima la chiave per noi per poter vivere pienamente, essere qui ora e vivere!
“Bad Omens” – 5 Seconds of Summer
Ci sono canzoni capaci di trasmettere emozioni viscerali fin dalle prime note. “Bad Omens” è una di queste, ci piace perché ci emoziona in modo intenso. È uno di quei pezzi che ascoltiamo tutti insieme in viaggio prima di fare un live. Ci carica e ci coinvolge allo stesso tempo.
“Everlong” – Foo Fighters
“Everlong” ci fa riflettere su quegli istanti brevi ma speciali della vita che fanno completamente perdere la concezione del tempo che passa. Un vero e proprio
tuffo in sensazioni surreali in cui non è importante il susseguirsi degli eventi ma sono importanti tutti, anche se brevi, ma allo stesso modo infiniti momenti che vanno onorati.
“Valvonauta” – Verdena
Questo brano racchiude l'autentica essenza del rock alternativo italiano degli anni Novanta. I Verdena sono un punto di riferimento generazionale e lo sono anche per noi. Questo è uno dei brani che ci ha messi subito d’accordo, tanto da inserirlo in scaletta nei vostri live. Ci diverte suonarlo insieme e riproporlo per il pubblico. Il suo stile è inconfondibile, dimostra che la musica, per restare ed emergere, non deve essere per forza un prodotto usa e getta, ma pura urgenza espressiva.
“Pieces” – Sum 41
Abbiamo scelto “Pieces” perché affronta con straordinaria onestà il senso di smarrimento e la fragilità dell'essere umano, il sentirsi incastrati nei ruoli sociali per compiacere gli altri. Come si vede nella scena finale del video clip della band, in cui compare prima la scritta: “The perfect life is waiting for you”, ma poi cade la “f” di “life”e diventa “The perfect lie….” Si passa quindi dalla vita perfetta alla bugia perfetta. Emozioni universali che la nostra generazione vive e con cui si scontra quotidianamente.