Il compositore e producer tedesco si esibirà con una doppia partecipazione speciale con la sonorizzazione della grande installazione In Lympha e un dj set esclusivo. Appuntamento sabato 11 luglio
Dopo aver annunciato il tema dell’acqua e le novità della IX edizione, Videocittà completa il programma di Watercult 2026 – in programma al gazomentro di Roma dal 10 al 12 luglio - annunciando l’arrivo del compositore, musicista e producer tedesco Apparat, protagonista di una doppia partecipazione speciale con la sonorizzazione dell’installazione In Lympha e un dj set esclusivo pensato per il Festival, in programma sabato 11 luglio.
Accanto al producer tedesco, il Festival della Visione e della Cultura Digitale ideato da Francesco Rutelli con la direzione artistica di Anna Lea Antolini e la direzione creativa di Michele Lotti, presenta UNDA, la nuova installazione monumentale che illuminerà il Gazometro G4, le opere e gli artisti che completano il programma di Videoarte, il progetto artistico-scientifico Ocean Suite realizzato dal CMCC e la collaborazione con Filmmaster dedicata al racconto della Cerimonia di Chiusura Olimpica di Milano Cortina 2026.
Il profilo artistico e i progetti di Apparat
Apparat all’anagrafe Sasha Ring, ha ridefinito negli ultimi vent’anni i confini tra elettronica, composizione orchestrale e scrittura vocale, sviluppando un linguaggio sonoro capace di unire sperimentazione, intensità emotiva e ricerca timbrica. Vincitore del David di Donatello per la migliore colonna sonora grazie al lavoro realizzato per Capri-Revolution di Mario Martone, nominato ai Grammy Awards con l’album LP5 e autore delle musiche della serie cult Dark, ha portato la propria musica sui palchi dei più importanti festival internazionali, dal Sónar al Primavera Sound, affermandosi come una delle voci più autorevoli dell’elettronica contemporanea.
A Videocittà 2026 l’artista sarà protagonista di una doppia partecipazione speciale: la sua iconica traccia Black Water, reinterpretata in una nuova versione realizzata per il quindicesimo anniversario del brano, entrerà a far parte di In Lympha, la grande installazione immersiva ideata e prodotta da Eni in collaborazione con Videocittà, che invaderà gli spazi dell’Opificio 41 interpretando l’acqua come origine e principio generativo: ciò che nutre, mette in movimento e da cui ogni forma si evolve ed espande. A questa presenza si aggiunge uno speciale DJ set in programma sabato 11 luglio sul Main Stage del Gazometro, pensato appositamente per Videocittà e concepito come uno spazio di totale libertà artistica ed espressiva tra elettronica, ambient e sperimentazione.
Le installazioni e la videoarte internazionale
Tra le principali novità di questa edizione anche UNDA, la nuova installazione luminosa site-specific prodotta da Eni per Videocittà e ideata da Visioni Parallele e Niulab con la produzione esecutiva di Eventitaliani. Per la prima volta il Gazometro G4 si trasforma in un’opera visibile esclusivamente dall’esterno, diventando un nuovo segnale luminoso nel paesaggio urbano della Capitale. Attraverso una composizione di luce e laser ispirata al moto perpetuo dell’acqua, UNDA reinterpreta uno dei simboli più iconici dell’archeologia industriale contemporanea trasformandolo in un faro urbano in continua metamorfosi. Un flusso di onde luminose attraversa la struttura evocando il ritmo del mare e la sua capacità di modellare il paesaggio nel tempo.
Si amplia anche la sezione Video Arte, curata da Damiana Leoni e Rä di Martino, da sempre una delle sezioni portanti del festival. Accanto alla presenza già annunciata di Adrian Paci l’11 luglio con le opere Turn On, Di queste luci si servirà la notte e The Column, il 10 luglio la proiezione delle opere di alcuni tra i più interessanti protagonisti della scena artistica internazionale contemporanea, dedicate al tema dell’acqua. Spazio quindi a Shahzia Sikander, artista pakistana nota per aver sovvertito le tradizioni della pittura in miniatura dell'Asia centrale e meridionale, con il tableau cinematografico dipinto a mano Nautical Miles sulle storie di commercio, colonialismo e potere che hanno segnato il passato e presente; al collettivo milanese che esplora il rapporto tra immagine, paesaggio e percezione FLATFORM - già conosciuto per le sue esposizioni al MAXXI, Centre Pompidou e Fondazione Prada nonché candidato agli Academy Awards nel 2021 – che in dialogo con le curatrici presenterà l’opera Quello che verrà è solo una promessa: un lungo piano sequenza che racconta gli effetti dell’innalzamento delle acque. Poi ancora l’artista argentina multidisciplinare Cecilia Bengolea che indaga il rapporto tra corpo, movimento e ambiente attraverso la danza contemporanea e pratiche popolari, con l’opera in bianco e nero Lighting Dance dove esplora il rapporto tra elettricità atmosferica, musica e movimento; e infine Monira Al- Quadiri, artista kuwaitiana che ha esposto in contesti internazionali come il Guggenheim di Bilbao, il Palais de Tokyo e la Biennale di Venezia 2022 nella mostra centrale “The Milk of Dreams”, con Driver, un racconto sulla pesca delle perle nel Golfo Persico che ha sostenuto per secoli l'economia della sua regione.
Scienza, industria creativa e collaborazioni
L’acqua come fenomeno naturale, climatico e scientifico è invece al centro di OS Ocean Suite, il progetto artistico-scientifico realizzato dal CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici con Nova System Academy e Planetaria. Attraverso la sonificazione di oltre settant’anni di dati climatici legati al fenomeno ENSO (El Niño-Southern Oscillation), il progetto trasforma il dialogo invisibile tra oceano e atmosfera in un paesaggio sonoro immersivo, rendendo percepibili attraverso la musica le connessioni profonde che regolano gli equilibri climatici del pianeta. Un incontro tra ricerca scientifica e creazione artistica che traduce dati, numeri e modelli climatici in esperienza sensoriale.
Agorà, il programma professionale del festival coordinato da Guido Pietro Airoldi dedicato all’internazionalizzazione della filiera italiana delle creative technologies, dell’audiovisivo immersivo, della digital art e dell’industria culturale contemporanea. Realizzato con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane / ITA – Italian Trade Agency, Agorà si conferma come piattaforma di incontro tra operatori italiani e internazionali, buyer, curatori, istituzioni, festival, studi creativi e aziende.
Tra le novità del programma anche la collaborazione con Filmmaster, tra le più prestigiose realtà creative e produttive italiane, che nel 2026 celebra cinquant’anni di attività. Alfredo Accatino, Presidente e Chief Creative Officer, e Adriano Martella, Head of Creative e Creative Director, racconteranno ad Agorà, il programma professionale di Videocittà dedicato alle industrie creative e all’innovazione culturale, il processo creativo che ha trasformato l’acqua nel principio narrativo della Cerimonia di Chiusura Olimpica di Milano Cortina 2026, mostrando come un fenomeno naturale possa diventare racconto collettivo, linguaggio visivo e spettacolo capace di parlare a centinaia di milioni di spettatori nel mondo.
Il programma si arricchisce inoltre della collaborazione con Stellantis e Giffoni Innovation Hub che porteranno a Videocittà Wasted di Tobia Passigato, cortometraggio ambientato su un’isola di rifiuti nel mezzo dell’oceano che riflette sul rapporto tra uomo, consumo e ambiente. Tra gli appuntamenti degli AQUA Talk curati da Simone Arcagni anche l’incontro con Eki Magazine, rivista indipendente bilingue che esplora il rapporto tra luce, immagine e cultura visiva contemporanea.
Le nuove produzioni e i nuovi protagonisti si inseriscono all’interno di un programma che vede già la presenza delle installazioni immersive Water: always the same, always different di Giuseppe La Spada, Francesca Heart e Amanda Lana, Nature’s Computility dell’artista cinese Cao Yuxi, le esperienze in realtà virtuale presentate da Diversion e Rai Cinema, gli incontri AQUA di Francesco Rutelli, la mostra Riflessi di Arte al Gazometro e una line-up di live e dj set audio visuali che comprende la partecipazione di alcuni dei più imporanti e stimati producer come Mace, Populous, Nziria, Sara Persico & Mika Oki, Voices From The Lake e Liminal State.
Con Watercult 2026, Videocittà continua a esplorare l’acqua come elemento naturale, culturale, simbolico e tecnologico: una presenza che attraversa musica, videoarte, installazioni immersive, ricerca scientifica e immaginazione contemporanea, trasformandosi in un filo conduttore capace di connettere linguaggi, discipline e visioni del futuro.
Anche per questa nona edizione si rinnova la collaborazione con Ploom, partner del festival, che continua a sostenere e accompagnare il percorso di Videocittà attraverso nuove sinergie.
Biglietti e informazioni per il pubblico
Biglietteria
Per l’edizione 2026, Videocittà introduce una nuova politica di accessibilità al Festival, con l’obiettivo di ampliare il pubblico e rendere ancora più aperta la partecipazione alle esperienze artistiche, immersive e performative al Gazometro Ostiense.
I biglietti saranno disponibili al prezzo di:
• Daily Ticket: 20€
• Full Pass 3 Giorni: 50€
• Ingresso gratuito per bambini/e under 12
Le persone con disabilità che necessitano di accompagnamento potranno inoltre richiedere un ingresso omaggio per l’accompagnatore, secondo le modalità indicate sui canali ufficiali del Festival.
Una scelta che conferma la volontà di Videocittà di promuovere un’esperienza culturale contemporanea sempre più inclusiva, accessibile e partecipata.
- Ingresso: Via del Commercio 9/11 – Roma
- Apertura porte e biglietteria per il pubblico dalle ore 19:00
Videocittà ti invita a raggiungere la location con largo anticipo a piedi o con mobilità sostenibile.