Sabato 4 luglio 2026 alle ore 21 il cantautore romano terrà un concerto al Parco Mediceo di Pratolino. Un evento che si configura come un attraversamento integrato tra nuove composizioni e brani storici, costruito per dare continuità narrativa all’intero live. Le tracce del nuovo album dialogano con alcune delle canzoni più rappresentative del percorso dell’artista, tra cui Me so' mbriacato, Statte zitta, Serenata Lacrimosa, Scetate vajo', Cantaré e Fatte Bacià
Il Musart Festival 2026 si arricchisce di uno degli appuntamenti centrali della sua programmazione estiva, con Mannarino atteso sul palco del Parco Mediceo di Pratolino, a Firenze, sabato 4 luglio 2026 alle ore 21.00.
L’evento si inserisce in una cornice ormai consolidata per la rassegna, che ogni anno trasforma il parco collinare in un grande spazio culturale a cielo aperto, capace di accogliere pubblici differenti e proposte artistiche eterogenee. In questo contesto si colloca il nuovo percorso discografico dell’artista, che approda dal vivo con un progetto recente e una nuova impostazione scenica pensata per ridefinire il rapporto tra repertorio, pubblico e dimensione performativa.
Al centro della serata vi è Primo Amore, album di Mannarino pubblicato da BMG lo scorso maggio e già diffuso tra formato fisico e piattaforme digitali. Il lavoro segna una fase ulteriore nella traiettoria di Mannarino, confermandone la posizione nel panorama del cantautorato italiano contemporaneo come interprete di una scrittura popolare e al tempo stesso lontana da schemi convenzionali.
Alla sua undicesima edizione, il Musart Festival è ormai una rassegna consolidata, organizzata dall’associazione Musart con il sostegno della Fondazione CR Firenze e con il contributo di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Unione Montana dei Comuni del Mugello e Comune di Vaglia. L’iniziativa si avvale inoltre della collaborazione di Toscana Promozione Turistica e Autolinee Toscane.
Un repertorio tra continuità e rinnovamento
Il concerto al Parco Mediceo di Pratolino si configura come un attraversamento integrato tra nuove composizioni e brani storici, costruito per dare continuità narrativa all’intero live. Le tracce del nuovo album dialogano con alcune delle canzoni più rappresentative del percorso dell’artista, tra cui Me so' mbriacato, Statte zitta, Serenata Lacrimosa, Scetate vajo', Cantaré e Fatte Bacià, inserite in una struttura che punta a evitare la frammentazione del set.
L’impostazione dello spettacolo non segue una semplice successione di brani, ma si sviluppa come un racconto unico in cui ogni episodio musicale si lega al successivo senza soluzione di continuità. Ne emerge un impianto pensato per attraversare le diverse fasi creative di Mannarino, rielaborandole all’interno di una drammaturgia sonora coerente.
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Lavoro sugli arrangiamenti e dimensione scenica
Alla base del progetto live si colloca un intervento profondo sugli arrangiamenti, costruito per rinnovare la resa sonora del repertorio e potenziarne la dimensione immersiva. La formazione sul palco comprende Alessandro Chimenti, Matteo Pezzolet, Francesco Santalucia, Cesare Petulicchio, Lavinia Mancusi e Simona Sciacca, un ensemble progettato per sostenere una forte componente ritmica e garantire continuità energetica per tutta la durata del concerto.
L’impianto musicale si ispira a suggestioni provenienti soprattutto dalle tradizioni sudamericane e brasiliane, dove il rapporto tra musica e fisicità assume un ruolo centrale. In questa prospettiva il live diventa un’esperienza che supera la sola fruizione d’ascolto, coinvolgendo anche la dimensione corporea e il movimento del pubblico. Il risultato è una riscrittura complessiva del repertorio, in cui la distanza tra palco e platea si riduce progressivamente, fino a costruire un unico spazio condiviso.
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Il programma del festival
Il cartellone del Musart Festival prosegue nei giorni successivi con una sequenza di appuntamenti che attraversano generi e linguaggi differenti.
Domenica 5 luglio è in programma il concerto al tramonto di Niccolò Fabi alle ore 20.15, mentre sabato 11 luglio sarà la volta di Alfa, inserito in un tour che lo porta nei principali festival estivi.
Martedì 21 luglio torna Elio e le Storie Tese con il format à la carte!, costruito su scalette variabili e selezionate direttamente dal pubblico. Venerdì 24 luglio sarà protagonista Luca Carboni con Rio ari o live, uno spettacolo che intreccia musica, immagini e narrazione.
Sabato 25 luglio il festival si apre alla musica colta con i Carmina Burana di Carl Orff, eseguiti dall’Orchestra e dal Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretti da Lorenzo Fratini, con le voci soliste dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino. La chiusura è affidata al concerto all’alba di Vittorio Nocenzi, previsto per domenica 26 luglio alle ore 4,45, sempre al Parco Mediceo di Pratolino, con un’esecuzione in piano solo che attraversa brani solisti e repertorio del Banco del Mutuo Soccorso.