I The Bausa: “Sogniamo la musica che rende felici. Ballerete con la nostra scandi-house”
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I The Bausa sono il nuovo volto scandinavo della scena house. Il trio norvegese, formato da Edvard Bræin Groth, Fredrik von Krogh e Philip Bergenstjerna, ha conquistato il pubblico con Magnetic, arrivato al quinto posto della classifica Viral 50 Global di Spotify. Il 1° novembre il gruppo sarà in concerto al Circolo Magnolia di Milano per l’unica data italiana della tournée. La nostra intervista
I The Bausa sono il gruppo norvegese che sta conquistando le classifiche mondiali con il brano Magnetic. Freschezza, originalità e talento forgiato nella fredda Scandinavia, il gruppo norvegese, composto da Edvard Bræin Groth, Fredrik von Krogh e Philip Bergenstjerna, è il nuovo volto della scena house internazionale. Dalla formazione nel 2021 al successo internazionale passando per l’attesissimo concerto in programma il 1° novembre al Circolo Magnolia di Milano. Abbiamo intervistato i The Bausa.
I THE BAUSA: “Magnetic è il simbolo della nostra nuova vita”
I The Bausa, formati da Edvard Bræin Groth, Fredrik von Krogh e Philip Bergenstjerna, stanno mettendo a soqquadro le classifiche con il brano Magnetic, divenuto un simbolo dell’estate e arrivato al quinto posto della classifica Viral 50 Global di Spotify. Nel corso degli anni la Scandinavia ha dimostrato il suo talento sconfinato lanciando alcuni dei protagonisti più influenti dell’attuale panorama discografico: dal produttore Max Martin agli iconici ABBA passando per i rivoluzionari Alan Walker e Kygo. I The Bausa sono il nuovo volto della scena scandi-house, come amano definire il loro genere, avendo già dimostrato di poter sapientemente mescolare suoni orecchiabili a quell’irrefrenabile voglia di spensieratezza tipica dell’estate, e non solo. Nonostante una carriera relativamente giovane, i tre artisti hanno già conquistato numerosi estimatori, pronti a seguirli nel tour europeo in partenza a settembre. Annunciato un appuntamento in Italia: il 1° novembre 2026 al Circolo Magnolia di Milano. La nostra intervista.
Quando sono nati i The Bausa?
Edvard Bræin Groth: Il gruppo è nato nel 2021, ci siamo incontrati nel 2020 e abbiamo iniziato a fare musica insieme. Poco dopo abbiamo pubblicato il nostro primo brano.
Come descrivereste la vostra musica?
Edvard Bræin Groth: Good vibes! Nel corso dello scorso anno abbiamo pubblicato brani di diverso genere, ma in questo momento siamo concentrati sulla house music: canzoni che facciano sentire bene chi le ascolta.
Philip Bergenstjerna: Direi scandi-house!
Avete iniziato a fare musica per i ‘russ buses’, ovvero feste di diplomati. Si tratta di un’usanza molto celebre in Norvegia, corretto?
Edvard Bræin Groth: Esattamente! Sono feste per i diplomati. In pratica circa trenta persone si riuniscono, creano un nome e pagano un creativo per un logo e un artista per un brano customizzato. Poi, i ragazzi festeggiano per trenta giorni su un bus ascoltando la canzone.
Philip Bergenstjerna: È pazzesco, praticamente fai festa per un mese intero ascoltando la canzone su un bus.
Una tradizione fortemente radicata nella cultura norvegese
Edvard Bræin Groth: Abbiamo iniziato a fare musica in questo modo, si tratta di un evento entrato a far parte della tradizione norvegese. Scrivere brani per queste feste ci ha aiutati molto perché abbiamo realizzato tantissime canzoni lavorando ogni giorno su melodie e produzioni. Abbiamo appreso un metodo.
Philip Bergenstjerna: Quando sei un musicista giovane non devi rispettare rigorosamente le scadenze, invece noi abbiamo dovuto farlo. Questa esperienza ci è servita molto.
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Nel corso degli anni tantissimi artisti scandinavi si sono affermati a livello mondiale ricoprendo un ruolo centrale nella scena discografica. Qual è il motivo di questo successo?
Philip Bergenstjerna: Da noi l’inverno è molto lungo, così gli scandinavi trascorrono il tempo pensando a quella musica tropical house che hanno dentro e che vorrebbero tirar fuori. Sogniamo quella musica che ci rende felici.
Edvard Bræin Groth: Per quanto mi riguarda posso dire che preferisco trascorrere del tempo al caldo all’interno di uno studio di registrazione piuttosto che fuori.
C’è una vostra canzone che sentite più vicina?
Edvard Bræin Groth: Sicuramente Magnetic! Personalmente, aggiungerei anche quelle canzoni che ci hanno permesso di farci conoscere e farci vivere di musica. I nostri primi brani avranno sempre un posto speciale nel mio cuore.
Philip Bergenstjerna: Ovviamente in questo momento Magnetic. Il brano è il simbolo della nostra nuova vita. Ogni volta che la ascolto provo una sensazione di immensa felicità.
Quando avete iniziato a lavorare Magnetic?
Fredrik von Krogh: Credo intorno alla fine di gennaio.
Edvard Bræin Groth: Ricordo ancora la giornata, c’era una forte tempesta di neve, io e Fredrik ci siamo recati nella mia baita iniziando a improvvisare un po’ di musica. Poco dopo è nata la canzone.
Cosa direste ai voi che hanno iniziato a fare musica per i 'russ buses'?
Philip Bergenstjerna: Continuate a spingere, non dubitate e perseverate!
Fredrik von Krogh: E fidatevi del vostro istinto seguendo sempre il cuore. Allo stesso tempo siate critici verso voi stessi.
Edvard Bræin Groth: Ricordatevi che una canzone potrà riscuotere un successo straordinario, mentre un’altra no, ma andrà bene lo stesso. Non potrete essere sempre primi in classifica.
Magnetic è un successo mondiale
Philip Bergenstjerna: Soprattuto alla nostra età, siamo bombardati dalla necessità di diventare virali sui social. Bisogna sempre stare al passo, ma è importante ricordarsi che non tutti i brani possono ottenere lo stesso riscontro. Bisogna continuare a lavorare focalizzandosi sul pubblico e pensando alla musica.
A settembre partirà il tour che farà tappa anche a Milano il 1° novembre, cosa dobbiamo aspettarci?
Fredrik von Krogh: Siamo davvero entusiasti, sarà fantastico!
Edvard Bræin Groth: Ovviamente porteremo la nostra scandi-house in giro per l’Europa. Canteremo, suoneremo strumenti e faremo i DJ, sarà fantastico, vi possiamo assicurare che vi divertirete tantissimo!
Queste le date del tour europeo:
25 settembre, Copenaghen
18 ottobre, Madrid
19 ottobre, Barcellona
21 ottobre, Amsterdam
22 ottobre, Parigi
23 ottobre, Londra
27 ottobre, Colonia
28 ottobre, Berlino
30 ottobre, Bruxelles
1 novembre, Milano