Radio Italia Live 2026, a Palermo 47mila spettatori per ascoltare il concerto dell'estate
Musica47mila spettatori arrivati da tutta la Sicilia per ascoltare i 13 artisti accompagnati dall'Orchestra in oltre due ore di musica dal vivo. Dopo Milano anche Palermo ha vissuto il più grande evento musicale gratuito dell'estate 2026
Sembrava la notte di Capodanno: 7,6,5,4,3,2,1. I numeri sul maxischermo e i 47mila spettatori ad intonare il countdown. Invece, erano le 20,40 del 28 giugno, una domenica segnata da un caldo torrido che non ha scoraggiato un fiume di persone, arrivate da ogni parte della Sicilia, già sotto il sole rovente del pomeriggio, per assistere alle ultime prove del suono e non perdere le prime note del grande evento musicale interamente dal vivo e gratuito dell’estate, organizzato da Radio Italia con il Comune di Palermo.
una grande festa
Anche la sigla di apertura viene suonata dal vivo, come sempre dal basso di Saturnino, e live sono le presentazioni degli artisti, affidate alla voce profonda e inconfondibile di Luca Ward. Puntuale all'ora prestabilita si mette in moto l’immensa macchina musicale a cui per una settimana ha lavorato incessantemente lo staff della radio con tecnici del suono, producer, operatori, fotografi, assistenti, addetti stampa e una cura maniacale perché tutto fosse perfetto. Il risultato è come sempre impressionante, il suono ineccepibile. Oltre due ore di musica dal vivo, tredici artisti, un’orchestra e una grande festa per la città e una imponente e complessa gestione dell’evento, secondo le direttive del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica riunitosi presso la Prefettura, che ha visto collaborare le Forze dell’Ordine e il mondo dell’associazionismo e del volontariato.
gli artisti in gara
La conduzione vede alternarsi sull'immenso palco gli speaker di Radio Italia Giuditta Arecco, Daniela Cappelletti, Marco Falivelli, Francesca Leto, Mauro Marino, Enzo Miccio, Paoletta ed Emiliano Picardi. L'inizio del concerto affidato a Pinguini tattici nucleari, Francesco Gabbani ed Ernia. Il pubblico, composto in gran parte da giovanissimi, conosce e intona tutte le canzoni. Una breve pausa e ad infiammare il palco tra il Foro italico e il mare arriva il suono trascinante delle Bambole di pezza, band al femminile, da oltre vent’anni sulle scene, conosciuta dal grande pubblico dopo l’apparizione a Sanremo e per la prima volta a Palermo. Un sound compatto e una voce, quella di Cleo, che già durante il soundcheck aveva impressionato per precisione e potenza addetti ai lavori e tecnici.
Dal rock al soul, tocca alla voce del sud, Serena Brancale che trascina i presenti in una danza collettiva con il suo irresistibile sound e ospita la siciliana Delia nella canzone “Al mio paese” scritta a tre voci con Levante e diventata il tormentone dell’estate.
Il pop e il rap arrivano con Samurai Jay, Fedez, Marco Masini, insieme come al Festival di Sanremo nel brano "Male necessario", accompagnati come tutti gli altri dalla Radio Italia Live Orchestra diretta dal Maestro Bruno Santori.
La musica riecheggia in tutta la città, mentre il drone restituisce dall’alto le immagini spettacolari della marea di persone sul lungomare di Palermo. L’emozione per la bellezza del posto, tra il golfo e i palazzi antichi del centro storico, e per la risposta del pubblico siciliano, è evidente sui volti di chiunque salga sul palco, dagli artisti e musicisti ai presentatori. Le hit di Irama, Elettra Lamborghini, Ermal Meta, conducono verso il gran finale affidato a Sal Da Vinci e la chiusura con Achille Lauro. Cantano tutti, ça va sans dire.