La Prima Estate, Gorillaz e Wolf Alice: innovazione senza ripetizione, la musica è qui
Secondo sabato di Festival, seconda giornata di stelle: al Parco BussolaDomani arrivano i Gorillaz di Damon Albarn e Jamie Hewlett, che quest’anno celebrano venticinque anni di carriera. Prima dei “fumetti musicisti” la rock band inglese Wolf Alice con la voce incisiva di Ellie Rowsell e l’australiano Don West con il suo soul e pop soul. Bhadmari è l’artista scelta da Next Stage: La Prima Estate per questa giornata. Il racconto dell’inviata al Festival Valentina Clemente
Venticinque anni di Gorillaz. Venticinque anni di sperimentazione. Venticinque anni di un progetto mai banale con un’identità ben chiara che continua a rinnovarsi. E Damon Albarn, che non delude mai: a La Prima Estate arrivano i Gorillaz, progetto ideato dal cantautore britannico che, nel tempo, ha saputo creare musica innovativa senza mai ripetersi. Con l’ensemble guidato da Alban anche Kara Jackson, Pauline Black, Michelle Ndegwa, Yasiin Bey e Bootie Brown. Il concerto? “One for the books”
Un concerto iniziato con i brani The Mountain e The Happy Dictator, tratti dall'ultimo album uscito il 27 febbraio 2026. Poi la scaletta si è trasformata in un mélange di successi di tutta la discografia dei Gorillaz, da Demon Days a The Now Now, Humanz e Plastic Beach
Tra brevi dialoghi con il pubblico e brani storici dei Gorillaz, in un concerto che racconta i venticinque anni della band, ripensiamo a quando questo progetto è nato, e a quanto il mondo sia cambiato da lì in avanti. Ai numeri di questa realtà musicale. E ai diversi album a cui sono stati dati riconoscimenti per innovazione e capacità di guardare oltre
Più di sei milioni di copie vendute soltanto con il primo album, pubblicato nel 2001. Candidature ai Grammy Awards, Guinness dei primati come band virtuale di maggior successo, una nomination al Premio Mercury, passando poi per dischi di platino in tutto il mondo. Nove album in studio, di cui uno uscito pochi mesi fa e che è già un ulteriore esempio della sperimentazione di questo gruppo inizialmente virtuale ma che sul palco porta un ensemble diversificato e ricco di talenti
Che suonano, tanto e bene. E in un periodo in cui ci si chiede quanto l’intelligenza artificiale possa modificare la musica dal vivo, i Gorillaz sono la prova che qui, di artificiale, non c’è proprio nulla
Prima volta a La Prima Estate per il gruppo britannico Wolf Alice, dhe debutta sul palco poco prima dei Gorillaz di Damon Albarn. Guidato dalla cantante Ellie Rowsell, voce di una generazione che ha riscoperto le radici rock degli anni Settanta, il quartetto nato nel 2019 a Nord di Londra è emerso come una giovane band pronta a parlare a gran voce per la loro generazione
Con il loro quarto album, The Clearing,pubblicato nell'agosto 2025, i Wolf Alice hanno raggiunto l’apice della loro maturità artistica, affermandosi come una band di importanza generazionale
Se la malinconica euforia del loro debutto, My Love Is Cool, che includeva la traccia nominata ai Grammy Moaning, Lisa Smile, catturava e accompagnava perfettamente l’esperienza giovanile dei primi passi nella musica, il successivo Visions Of A Life del 2018 ha consolidato la loro ascesa con la vittoria del Mercury Music Prize. È poi arrivato il tocco delicato e doloroso di Blue Weekend nel 2022 che ha fruttato loro un Brit Award come Best Group
I Wolf Alice hanno girato il mondo più volte, con tour sold out da headliner, apparizioni sui palchi di innumerevoli festival e come support act per altri artisti, tra cui la superstar Harry Styles. La scorsa estate sono stati tra i protagonisti al Big Weekend di Radio 1 e tra i nomi di punta del Glastonbury
I Wolf Alice sono Ellie Rowsell, Joff Oddie, Theo Ellis e Joel Amey. Il gruppo si è formato originariamente a Londra nel 2010 come duo acustico formato dalla Rowsell e da Oddie, per poi espandersi e raggiungere la formazione completa nel 2012 con l'arrivo di Ellis e Amey
A La Prima Estate è anche il momento dei Nation of Language, trio indie pop e synth pop formatosi a Brooklyn nel 2016. La band è guidata dal frontman e cantante Ian Richard Devaney, affiancato da Aidan Noell (sintetizzatori e cori) e Alex MacKay (basso)
l trio di Brooklyn ha rapidamente scalato la scena alternativa mondiale grazie a live travolgenti, melodie trascinanti e un mix di romanticismo urbano ed energia elettronica. Con quattro album all’attivo, l’ultimo dei quali è Dance Called Memory uscito lo scorso anno, i Nation of Language si sono affermati come uno dei nomi più acclamati e originali del panorama contemporaneo
Perché si chiamano coì? L'ha spiegato Ian in un'intervista: "C’era una band punk di Washinghton DC negli anni 80 chiamata Nation Of Ulysses e pensavo che fosse il nome di band più figo di sempre, così ho tolto ‘Ulysses’ e cominciato ad associare parole a caso con ‘Nation Of’, a un certo punto è venuto fuori ‘language’ e ho pensato ok, non so cosa significa ma è questo!"
Il concerto dei Nation of Language a La Prima Estate è stato l'unico di quest'anno in Italia. Ma chissà, magari torneranno presto...
In un'intervista qualche giorno fa, Ian ci ha detto: “Qui a casa Blur e Gorillaz sono quasi il nostro pane quotidiano…ci piacciono proprio tanto! C’è un lato molto bello del suonare ai Festival: ti trovi nel backstage con gruppi che ammiri e che segui. I Gorillaz sono una band iconica oggi, i Wolf Alice sono contemporanei e molto forti. Essere nello stesso posto con loro per noi è proprio un sogno. Quindi grazie La Prima Estate per questa occasione indimenticabile”
Debutta a La Prima Estate Don West, cantautore e musicista australiano. Conosciuto per il suo stile carismatico e l'approccio cinematografico ai suoni soul classici, l'artista ha pubblicato alcuni brani come Give Me All Your Love, Never Love e Pink To Blue
Don West si ispira musicalmente a Marvin Gaye, James Brown e Al Green. Nel 2024 ha pubblicato il suo primo EP e si è esibito al SXSW di Sydney, al Blues Fest di Byron Bay e continua a fare tour in Australia. Il suo talento, però, va oltre le performance sul palco: il suo aspetto affascinante, il fisico atletico e il fascino innato lo rendono un partner molto richiesto da marchi di lifestyle e moda
L'album di debutto di Don West è Give Me All Your Love uscito a novembre 2025. Il disco ha raggiunto la venticinquesima posizione nella classifica degli album ARIA ed è stato ristampato in vinile
Cantautore e modello, Don West ha conquistato tutti con il suo soul a La Prima Estate
Bhadmari (nome d’arte di Marisa), cantautrice e producer italiana, è l'artista che ha dato il via alla musica e alle danze sabato 27 giugno. La cantautrice è stata scelta grazie al contest Next Stage: La Prima Estate realizzato dal Festival in collaborazione con Detune Milano
Di Bhadmari, l'etichetta indipendente Undamento di cui fa parte, scrive così: "Cerca il suo posto, forse senza trovarlo. Così si rifugia nella sua musica, caratterizzata da dettagli fantastici, in continuo contrasto coi suoi testi crudi e diretti. Affronta con ironia e coraggio tematiche universali in cui ognuno di noi, indipendentemente dall’età, riuscirebbe a rispecchiarsi. Marisa è fragile ma non ha paura di mostrare il suo lato più vulnerabile; la sua musica è l’esempio concreto di come la sofferenza possa essere affrontata con carattere e giocosità"
Qui un'istantanea di Bhadmari, al suo debutto al Festival La Prima Estate