Ultimo sul concerto a Tor Vergata: "Sono giorni assurdi per la mia vita"

Musica

Matteo Rossini

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In attesa dello show da 250.000 persone, il cantautore si è raccontato su Instagram: “Sono giorni assurdi per la mia vita. Prendo tutto. Cerco di assorbirlo e quando sento che è troppo cerco di ‘chiudere’. A volte sento di essere un bicchiere a cui viene chiesto di contenere il mare. Altre volte rimango allibito così tanto dalla vita che sto vivendo e da quello che sto andando a fare, che rimango a fissare il soffitto cercando di rinchiudere nel respiro tutto questo per tentare di domarlo e non farmi sopraffare”

Sabato 4 luglio Ultimo sarà in concerto a Tor Vergata. In attesa del grande spettacolo da 250.000 persone, il cantautore si è raccontato in un post sul suo profilo Instagram: “Per fare una cosa così grande devi per forza tornare bambino. Non puoi affrontare l’impossibile senza l’ingenuità”.

ultimo a roma, il messaggio su instagram

Poco più di una settimana al concerto destinato a entrare nella storia della musica come lo spettacolo con il maggior numero di biglietti venduti di sempre. Fabrizio Moro, amico e collega di Ultimo, si esibirà prima dell’inizio del grande appuntamento live. In occasione dell’uscita del nuovo album Il giorno che aspettavo, Ultimo ha scritto sul profilo Instagram da oltre quattro milioni di follower: “Sono giorni assurdi per la mia vita. Prendo tutto. Cerco di assorbirlo e quando sento che è troppo cerco di ‘chiudere’. A volte sento di essere un bicchiere a cui viene chiesto di contenere il mare. Altre volte rimango allibito così tanto dalla vita che sto vivendo e da quello che sto andando a fare, che rimango a fissare il soffitto cercando di rinchiudere nel respiro tutto questo per tentare di domarlo e non farmi sopraffare”.

 

L’artista ha proseguito: “È uscito il mio settimo disco e questo vuol dire tante cose per me che voi non sapete. La fine di un primo tempo. E quindi l’inizio però di un secondo tempo!”.

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Ultimo ha aggiunto: “Suonerò in quello che sarà il concerto con più biglietti venduti nella storia. Non posso non dedicarlo a Niccolò. Anzi non posso non citofonare a Niccolò, e da sotto guardare la finestra da cui aspetto che si affacci. Nell’ultima traccia del disco ‘Ci siamo detti tutto’, alla fine lo chiamo tre volte. Perché dal 4 luglio in poi vorrei passare più tempo con lui. Perché per fare una cosa così grande devi per forza tornare bambino. Non puoi affrontare l’impossibile senza l’ingenuità. Non smettete mai di credere nelle favole, io dico sempre a chi ho vicino che serve una folle e ingiustificata felicità e frenesia. La vita è davvero imprevedibile e difficile per tutti. Dobbiamo risponderle con entusiasmo anche immotivato ma essenziale per andare avanti con dentro il fuoco che rimane acceso. E col sorriso, anche quando tutto non sta andando come volevamo. C’è un disegno più grande. Bisogna riconoscerlo, e da qui riconoscerci”.

 

Infine, il cantautore (FOTO) ha dichiarato: “Io parlo spesso col cielo e quando lo faccio non so se c’è qualcuno che mi sta ascoltando, ma so che dentro mi torna qualcosa di estremamente grande. Fatelo anche voi. Non dimenticate il bambino che avete dentro. Non sono un illuso quando dico di credere nelle favole, io ci credo davvero. Ognuno di voi ha la sua favola”.

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