La Prima Estate, terza giornata con Richard Ashcroft e The Libertines: che spettacolo!
Il terzo giorno del Festival ha due protagonisti: Richard Ashcroft e Pete Doherty. Una serata a ritmo di Brit Rock e un po’ di irriverenza che solo due frontman come loro possono sostenere. Due figure che hanno cambiato la storia della musica, con brani iconici e intramontabili che oggi sono più belli che mai. A corollario di due concerti che La Prima Estate ricorderà negli anni anche i live delle band The Wombats e Ramona Flowers, e del cantautore britannico Ewan Sim. Il racconto dell’inviata
Quando Richard Ashcroft chiama, il pubblico risponde. Subito. È quello che è successo appena è stato annunciato il cantautore di Bitter Sweet Symphony alla quinta edizione de La Prima Estate. È quello che è accaduto nella terza serata del Festival con il concerto dell'ex leader dei Verve: un'apoteosi collettiva iniziata con il brano-capolavoro Sonnet
Ma non solo. Perché il concerto di Ashcroft, al Parco BussolaDomani per l'unica data nel nostro paese, è un'unione di brani storici che non hanno solo segnato la generazioni che li ha vissuti quando sono usciti, ma anche le successive che li hanno ascoltati e fatti propri. "Tutto grazie alla forza della musica", una frase che il cantautore inglese ripete spesso nella serata a La Prima Estate. Un'affermazione diventata mantra
Tra i brani portati dal vivo non potevano mancare quelli storici dei Verve, tra cui spiccano The Drugs Don't Work, Lucky Man e Bitter Sweet Symphony. Ma anche quelli da solista come A Song for the Lovers, Break the Night With Colour e Music is Power
Prima di concludere un concerto in cui spesso ha fatto il gesto dell'abbraccio, quasi a voler idealmente unirsi a tutte le persone presenti tra il pubblico, Richard Ashcroft esce e rientra. Con una sorpresa: la maglia della nazionale italiana. "Mi dispiace l'Italia non sia ai Mondiali" e poi si sentono le prime note di Bitter Sweet Symphony. La delusione dell'assenza della nostra nazionale alla Coppa del Mondo è stata messa in secondo piano appena il pubblico ha sentito LA canzone
Richard Ascroft si conferma un cantautore straordinario, che con i suoi brani sa ancora far sentire i brividi, di gioia, a persone di tutte le generazioni
L'abbraccio di Richard Ashcroft al pubblico in questa istantanea di Fabio Paleari. In più momenti il cantautore inglese ha ringraziato il pubblico italiano per il calore e l'accoglienza
The Libertines sono tornati! Con Pete Doherty in ottima forma e che, prima di iniziare il concerto con la band, ha anche cantato Supersonic degli Oasis con il pubblico mentre era in corso il dj set per il cambio palco
Bellissimo un momento del concerto dei Libertines, quando Doherty ha accennato The Drugs Don’t Work senza specificare l'autore del brano (ma tutti l'hanno capito subito e apprezzato!)
The Libertines è uno dei tanti progetti musicali di Pete Doherty. La band si è formata nel 1997 dall’unione di Pete Doherty (voce e chitarra) e Carl Barât (voce e chitarra) per poi completarsi nel 2001 con John Hassall (basso) e Gary Powell (batteria). Nel 2002 è uscito il loro primo album prodotto da Mick Jones, storico membro dei Clash, dal titolo Up the Bracket
I The Libertines hanno guidato la rinascita del garage rock e post-punk britannico nei primi anni 2000, unendo il romanticismo letterario della vecchia Inghilterra all'energia grezza del punk
Il saluto della band al pubblico in visibilio a La Prima Estate, dove hanno portato i brani Delaney, The likely lads, Ha Ha Wall, Boys in the band, Shiver, Merry old England, Death on the stairs, Barons claw, What a waster, Music when the lights go off, Run run run, Good ol days, Songs they never play, Times for Heroes, Don't look back
Debuttano a La Prima Estate, suonando prima di The Libertines: sono The Wombats, band indie rock band nata a Liverpool nel 2003 e composta da Matthew Murphy, Tord Øverland Knudsen e Dan Haggis. La band ha pubblicato alcuni EP prima di lavorare al primo album completo Girls, Boys and Marsupials del 2006, uscito solo in Giappone e con alcuni brani inseriti nell'album di debutto con una major, A Guide to Love, Loss & Desperation del 2007
La band si è formata a Liverpool, dove tanti gruppi storici sono nati (tra cui ovviamente The Beatles): una città portuale, dove si incontrano tante culture. In un'intervista di qualche giorno fa, Dan cosa si prova ad essere cresciuti lì: "Piove spesso, è meglio trovare qualcosa da fare al coperto. E poi abitare in una casa a cinque minuti da dove John Lennon e Paul McCartney facevano le prove ti mette la musica in primo piano, quasi come fosse lì per te. Sei sicuramente più incline a volerci almeno provare"
La band ha spesso sul palco artisti con il costume da Wombats, un omaggio al loro nome. Ma perché si sono chiamati così? Nasce tutto da un soprannome che i membri del gruppo si davano a vicenda negli alloggi studenteschi. In questa foto potete vedere The Wombats!
The Ramona Flowers tornano a La Prima Estate. Gruppo di Bristol, sono Steve Bird (voce), Sam James (chitarra), Wayne Jones (basso), Dave Betts (tastiere) ed Ed Gallimore (batteria). Sapete perché si chiamano così? Si ispirano all’eroina della serie a fumetti Scott Pilgrim e che cambia colore ogni tre settimane (ma soprattutto può viaggiare nel subspazio)
Il loro primo LP, Dismantle and rebuild, esce nel 2014. Il suono dei Ramona Flowers è caratterizzato da trame electro-indie-pop. Prima la band aveva pubblicato gli EP Dismantle del 2012 e Lust and lies del 2013. Il nuovo album, uscito il 10 ottobre 2025, è Made By Humans, progetto che conferma la band di Bristol come una delle realtà più raffinate e internazionali della nuova scena alt-pop
Curiosità: per il brano Up All Night hanno collaborato con Nile Rodgers, leggenda della musica che ha dato anche una nuova vitalità ai Daft Punk in alcune canzoni del disco Random Access Memories
Questi brani portati dal vivo dai Ramona Flowers a La Prima Estate: Hopeless Romantic, I Dance Alone, Circles, Mirrors In The Mansion, Up All Night, Dangerous, Human, That Summer
Ewan Sim apre ufficialmente la terza giornata del primo week end de La Prima Estate. La sua musica, caratterizzata da sfumature soul, pop, rock e R&B, ha conquistato il pubblico già presente al Parco BussolaDomani
Nato e cresciuto musicalmente a Manchester, città che ha visto i Fratelli Gallagher germogliare e poi conquistare tutto il mondo, Ewan è stato descritto come "una delle migliori voci di Manchester", per poi far parte del gruppo Factory Sounds ed esibirsi al New Music Stage dello York Theatre Royal
Il suo EP di debutto è Sense Of It All uscito nel 2025, seguito poi da adidas Originals / Abbey Road at Co-op Live / Manchester Sessions. Ewan è un bravo cantautore, che in questa giornata de La Prima Estate ci è piaciuto molto. E speriamo di rivederti presto in Italia!
Terza giornata de La Prima Estate, terzo appuntamento con HANGOVER e Massimo Coppola. Ospiti The Wombats, band inglese nata a Liverpool che, in una recente intervista, nei concerti ha un obiettivo molto chiaro: cancellare la tristezza e far divertire chi ascolta
In questa istantanea Massimo Coppola chiacchiera con Dan Higgis, batterista de The Wombats
A La Prima Estate è stato presentato anche il libro SAOCO! La musica latina urbana - nessun ritmo nasce puro, in uscita il 29 giugno per Santelli Editore. Un'occasione perfetta per parlare anche dell'ascesa di Bad Bunny e Karol G, ma non solo