Misstake: "Ho vinto le mie fragilità, oggi sono roccia. Dopo l'estate nuova musica"
Musica
L'artista friulana è uscita da una fase complicata della sua vita ed è pronta per tornare con un nuovo progetto artistico. L'INTERVISTA
Un ritorno che è una rivincita. Alessandra Tondo, in arte Misstake, dopo un periodo complicato della sua vita, attraversato con determinazione grazie anche al supporto della sua famiglia e del suo fidanzato, è pronta per tornare con un nuovo progetto artistico che prenderà vita dopo l'estate. Nell'attesa si tiene allenata con qualche incursione nel mondo della dance. E chissà che non ci sia una sorpresa sotto forma di freestyle.
Alessandra è giunto il tempo di nuovi progetti dopo una fase complessa della tua vita.
Sono una ragazza che ha trasformato le molteplici delusioni della vita in forza e coraggio e il dolore in opportunità. Gli ultimi due anni sono stai molto tosti come crescita emotiva e li ho utilizzati per centrarmi e trovare una linea anche a livello musicale solida e stabile nel tempo, volevo evitare mappazzoni che disorientano.
Come puoi spiegare la tua nuova linea artistica?
La musica è per me valvola di sfogo e voglio che passino messaggi molto forti. Nel Rap e nella Trap trovo il centro, anche in fase di scrittura riesco a essere molto spontanea senza pensarci troppo, andando avanti in modo diretto. Se la musica è passione è bello, quando diventa un lavoro ci sono dinamiche che un po’ sporcano la poesia.
Cosa intendi?
Persone che ti dicono cosa fare e autori che ti indirizzano è frenante, se ci sono teste diverse che ragionano in modo diverso si rischia la confusione. Io scrivo insieme a Braco, un autore col quale abbiamo confronti. Siamo in due.
Le tue parole dove ci portano?
La direzione è improntata su quello che ho vissuto, come ti ho accennato non arrivo da una fase idilliaca: i pezzi precedenti erano comunque di protesta ma qui in più c’è il mio vissuto.
Sai però anche essere più leggera.
Esatto, ho anche un progetto con Skar & Manfree, abbiamo toccato quota mezzo milione con Cavalli nella Notte. Questa altra strada mi riporta a una fase più leggera, alla discoteca e all’estate.
Ti senti libera, oggi?
Non voglio calcolare troppo le cose, sono in una fase creativa più spontanea e attiva, ascolto sempre meno gli altri per essere più fedele a me stessa. Il riscontro sui social e legato alla mia unicità.
Tu racconti la tua storia nei momenti difficili, molti raccontano di periferie e realtà difficili senza averle vissute: ti disturba questa usurpazione di vita?
Ognuno fa quello che vuole a livello artistico ma avendo io vissuto certi contesti sulla mia pelle mi irrita sentire chi parla di street e gang e mai ha vissuto contesti che ti fanno davvero toccare il fondo. Fa figo dire di venire dalla strada e vivere certe dinamiche: da esterno ha un significato ma se vissute sulla pelle portano grossi traumi che fai fatica a elaborare.
Hai voglia di raccontarmi qualcosa di più della tua vita personale di questi ultimi tempi?
Seguire il mio compagno durante la fase di carcerazione e in tutti i processi che ha dovuto passare per errori di gioventù mi ha cambiato parecchio, conoscendo quel mondo sempre con uno sguardo da esterna: mi hanno aiutato la mia laurea in psicologia e poi andare in tribunale a seguire le udienze e confrontarmi con l’avvocato: non è la vita che vorremmo tutti i giorni ma attraversandola sono cresciuta seppur soffrendo. Oggi sono più consapevole delle mie possibilità e mi sento ancora più roccia.
Non è il solo momento complicato della tua vita.
Dopo una operazione fui cacciata di casa dal mio ex e ho trascorso un anno in B&B a Milano: 20 metri quadrati con due cani senza fornello. La tensione è stata così alta che la ferita mi si è chiusa dopo sette mesi, per fortuna avevo un po’ di soldi. Dovevo essere attiva, non potevo fermarmi, avevo investito molti soldi nella casa dove ho vissuto otto anni con l’ex. Ho dovuto trasportare settimanalmente tutto da un B&B a un altro finché la nonna del mio attuale fidanzato mi ha ospitato da lei dandomi forza e dicendomi che quando sarebbe uscito avremmo costruito la nostra vita. I miei genitori mi hanno invitato a tornare da loro a Udine ma io scelto di restare a Milano per supportarlo.
Anni fa hai subito un revenge porn e per evitare ricatti hai scelto di condividere quello che era accaduto su un profilo di Onlyfans, d’accordo con la tua famiglia. Anche quello un atto di coraggio importante, un esempio per molti giovani che in situazioni simili non trovano la forza di reagire.
Il mio Onlyfans è nato per una battaglia sulla libertà d’espressione e per combattere il revenge, ora lo ho un po’ abbandonato perché sono concentrata su altri progetti imprenditoriali. C’è una azienda di famiglia che vende auto mentre mio papà ha una officina meccanica.
Che accadrà nei prossimi mesi della tua vita artistica?
Ho ricevuto due proposte carine da due major e le sto valutando, voglio essere sicura prima di fare delle scelte. Ho almeno dieci canzoni pronte, si partirà dopo l’estate: in questi mesi ho fatto pezzi dance ma da solista ero ferma da tempo. Forse pubblicherò un freestyle ma ci sto ragionando, il vero progetto partirà a settembre