Il brano racconta la libertà di amare, di vivere e di lasciarsi sorprendere dal presente
IL VIDEO E' INTRODOTTO DA UN TESTO ORIGINALE DELL'ARTISTA
Sono Nùvo, cantautore che vive la musica come spazio di libertà per trasformare emozioni in canzoni. Ho iniziato da bambino studiando il violino, per poi appassionarmi al canto e alla musica dance. Nel tempo, il mio stile si è evoluto verso il pop. Dopo Tra le mie felpe, pubblicato il 27 aprile, torno con Sale, il mio nuovo singolo in uscita il 12 giugno su tutte le piattaforme digitali. Sale nasce dalla voglia di raccontare una sensazione che considero sempre più preziosa: vivere il presente senza lasciarsi condizionare dalla paura del domani. È una canzone che parla di libertà, di leggerezza e di un amore vissuto senza il bisogno di avere risposte o garanzie. Nel testo ritorna spesso l’idea dell’incertezza. “E se domani poi ci perderemo” è una domanda che attraversa il brano, ma non con malinconia, al contrario, diventa un invito a dare valore a ciò che stiamo vivendo qui e ora. Credo che spesso siamo così concentrati sul futuro da dimenticare l’importanza dell’istante presente. Sale vuole raccontare proprio questo: la bellezza di lasciarsi attraversare dalle emozioni senza cercare continuamente di controllarle.
Anche il titolo ha un significato particolare. Il sale richiama immediatamente il mare e l’estate, ma rappresenta anche ciò che resta. Come il sale sulla pelle dopo una giornata trascorsa in spiaggia, alcune emozioni continuano a vivere dentro di noi anche quando il momento è passato. Sono tracce leggere ma profonde, capaci di accompagnarci nel tempo.
Ho prodotto personalmente il brano, affidando a Davide Semprini l'arrangiamento, il mixaggio e il mastering.. Abbiamo lavorato per creare un’atmosfera luminosa e coinvolgente, capace di trasmettere la sensazione di libertà che è al centro della canzone. Il videoclip, diretto da Giovanni Baracchi e girato a Cervia presso il Bagno Marco 184, rappresenta la naturale estensione del brano. Fin dall’inizio volevo che le immagini raccontassero la stessa spontaneità presente nel testo. Per questo motivo abbiamo scelto una narrazione semplice e autentica.
Nel video una coppia di innamorati vive il proprio tempo insieme senza sovrastrutture. Si rincorre sulla spiaggia, ride, scherza e condivide momenti di complicità davanti al mare. Non ci sono effetti speciali né storie complicate. Ci sono gesti quotidiani che raccontano la felicità di sentirsi liberi. Il vero protagonista del videoclip è proprio il mare. Per me rappresenta l’assenza di confini, la possibilità di lasciarsi trasportare senza sapere esattamente dove si arriverà. È il simbolo perfetto dello spirito di Sale: vivere le emozioni senza paura, accettando che non tutto debba essere definito o programmato. C’è un verso che racchiude il significato più profondo del brano: “Se l’estate poi ci chiederà chi eravamo… eravamo libertà”. È una frase che parla di amore, ma soprattutto di uno stato d’animo. Racconta la scelta di vivere un momento fino in fondo senza preoccuparsi troppo di ciò che verrà dopo. Con Sale ho voluto raccontare proprio questo: la libertà di amare, di vivere e di lasciarsi sorprendere dal presente. Perché a volte le emozioni più vere non hanno bisogno di promesse eterne, hanno soltanto bisogno di essere vissute.