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Giulia Mei delicatamente realistica col singolo Mamma!: il video

Musica

Un brano che nella sua apparente levità tocca temi come violenza contro il personale sanitario, il ponte di Genova o l'ambiguo mondo di Tik Tok. Il video è introdotto da un testo originale della cantautrice palermitana

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MAMMA! è un brano apparentemente leggero, che accarezza temi come la violenza

contro il personale sanitario, il ponte di Genova o l'ambiguo mondo di Tik Tok. La

riflessione di fondo del brano e anche del video è che, alla fine dei conti, in questo mondo siamo tutti vittime e carnefici consapevoli o inconsapevoli, siamo gli attori stessi della nostra vita, impegnati a recitare una qualche parte che crediamo di scegliere ma che spesso ci ricade addosso, schiacciandoci. Ho voluto giocare tutto sui colori e sulle immagini, facendole comparire e agire su un fondale totalmente bianco, specchio del nulla che ci circonda. Persi nel bianco, un medico, un prete, una ragazzina e un travestito impersonano l'umanità intera, nella sua imprescindibile imperfezione, nella sua bellezza, nella sua bruttezza, nei suoi segreti più infimi, nelle sue miserie e meraviglie. Attraverso i loro occhi ho voluto raccontare le debolezze dell'essere umano, giocando sui contrasti, su accostamenti anche un po' ”azzardati”, a tratti grotteschi, in un racconto a immagini pungente e dolceamaro come d'altronde dolceamaro è il brano stesso.
 

Una canzone a cui ho voluto dare un vestito dance, tra arpeggiator e synth per parlare di questi tempi pieni di contraddizioni. In tal senso il ritornello della canzone - “Mamma, ti prometto che mi laureo/e mi trovo un posto fisso/ proprio accanto al crocifisso” - vuole sarcasticamente alludere a quanto nonostante le problematiche della vita e del mondo siano ben più serie (specialmente in questo momento storico), nella nostra società sembri più importante garantire delle futili etichette. Per realizzare questo video, ho messo insieme una squadra di professionisti che stimo e

di cui mi fido molto. La regia è di Pietro Vaglica, mentre il soggetto del video è stato

scritto da me e da Vittorio Di Matteo (con il quale ho collaborato anche alla produzione del brano) e la fotografia di Fulvio Bellanca e Massimo Provenzano (che ha suonato anche il basso nel brano) Il videoclip è stato girato negli spazi del Circ'opificio di Palermo di Josh e Davide Rizzuto. Una menzione speciale va agli attori e figuranti che appaiono nel video: in particolare Michele Costagliola, queer di grande esperienza, in prima linea nel collettivo Arcigay, che organizza da anni il Palermo Pride.