Massimo Di Cataldo emoziona col singolo "C'è qualcuno"

C'è Qualcuno è il nuovo singolo accompagnato da un intenso video di Massimo Di Cataldo . Oltre a vederlo in anteprima, potete viverlo attraverso le parole dell'artista che ce lo ha raccontato

C’è qualcuno è il brano che porta avanti il lavoro intrapreso con un progetto che ha preso il nome Dal profondo ed è divenuto il mio ultimo album di recente pubblicato. Inizialmente non avevo idea di dove mi avrebbe portato questo progetto, avevo solo cominciato a scrivere delle brevi storie in forma di canzone. Mi piaceva definirlo come un work in progress e non avevo ancora la visione del percorso che mi ha portato a pubblicare questo ennesimo singolo. Sicuramente l’esperienza si è esponenzialmente arricchita nel produrre la cover di Con il nastro rosa, ricercando un equilibrio tra elettronica e rock, quella sonorità ha sposato bene il brano di Battisti e Mogol, tanto da influenzare la successiva produzione.

L’album è stato pubblicato con il brano Non ti accorgi che era un buon apri pista, sebbene C’è qualcuno fosse già la mia preferita, ma mi sembrava inadatta per il periodo in cui stava uscendo l’album. Mi piace pensare che ogni canzone sia un episodio a se stante ma che ognuna possa essere il preludio o la naturale conseguenza di un’altra; così ho cominciato a pensare che anche attraverso i video si potesse raccontare questo percorso, come frammenti di una stessa storia e con i miei più cari collaboratori ci siamo ritrovati a pensare a questa vicenda, fatta di intrecci personali, di persone che si perdono e si cercano ancora in una notte scenografica.

Il video del brano C’è qualcuno (girato da Matteo Bianchi nello storico Hotel Romanico Palace con la partecipazione di Antonella Salvucci e Francesca Tocca) è nato proprio così, con la voglia di raccontare una ricerca che a volte ci fa capire l’importanza di ciò che abbiamo lasciato alle spalle, ma che non ci lascia mai del tutto. Il desiderio di qualcosa di effimero che riempie quei momenti di solitudine. La necessità di dare un senso alla realtà che spesso ci rende fragili, forse soltanto attraverso l’esperienza possiamo davvero dare un valore al nostro vissuto, per ritrovarci nel presente. È come una magia che la musica, con il suo scorrere, riesce sempre a fare.