Meganoidi, il bello di perdersi in una Delirio Experience: L'INTERVISTA

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Meganoidi  sono un viaggio nella nostra epoca, sei ragazzi che sotto palco accomunano ormai tre generazioni. Li abbiamo incontrati e intervistati  a pochi giorni dall'uscita del nuovo disco, Delirio Experience , e dalla partenza del Deliro Experience Tour

Vent'anni di carriera e sei dischi che hanno raccontato il tempo senza farsi condizionare dal..tempo. I Meganoidi sono un viaggio nella nostra epoca, sei ragazzi (perché chi fa musica è sempre un ragazzo) che sotto palco accomunano ormai tre generazioni e se fossero un partito politico sarebbero una coalizione di ampie vedute ma di infinita credibilità. Li abbiamo incontrati, per una energizzante colazione da B&B, e intervistati a pochi giorni dall'uscita del nuovo disco, Delirio Experience, e dalla partenza del Deliro Experience Tour. Loro sono Davide Di Muzio, voce, Luca Guercio, tromba chitarra e cori, Riccardo "Jacco" Armeni, basso, Andrea Torretta, chitarra, e Saverio Malaspina, batteria.

Partiamo dall'approccio strumentale del primo brano, Accade di là.
E' un pezzo pop rock moderno, dal vivo un po' ci preoccupava all'origine e invece viene meglio.
In effetti c'è differenza rispetto al passato, anche recente.
Il nostro rischio e aggiungere il muro di suono, invece qui partiti da una forma canzone e da idee di groove e da linee di voce per poi proseguire sugli arrangiamenti. E' il contrario dei nostri canoni.
Mancate con un lavoro di inediti da sei anni, da Welcome in Disagio.
Ci siamo fermati un po', quindi siamo ripartiti creativamente, poi siamo passati alla registrazione: in scrittura siamo abbastanza veloci e abbiamo mantenuto il ritmo.
I vostri testi sono ricchi di messaggi. Anche sotto-testuali. Siete consapevoli delle vostre responsabilità comunicative?
Abbiamo consapevolezza: dire quello che pensi come fossi al bar rispecchia tantissimo il nostro spirito, anche se parliamo di temi un po’ più complessi. A volte si può fare riflettere con una battutina. Bisogna essere necessariamente consapevoli perché le non scelte incidono come le scelte.
I fan si tatuano vostre frasi.
Quando le cose le fai con sincerità, quando ci rapportiamo allo scrivere i testi come fosse una lettura tra amici, siamo più diretti, più spavaldi. E’ un onore che qualcuno si tatui nostre frasi. C'è una ragazza che lo ha fatto prima di traslocare in Australia.
Il vostro rapporto con i fan?
Spontaneo. Gli facciamo gli auguri su FB il giorno del compleanno.
E con Genova?
C'è un bel rapporto. Identifichiamo i luoghi con le persone che incontri, Genova è una città fortunata. Basta entrarci in confidenza.
Vent'anni di Meganoidi.
Ce li stiamo vivendo bene questi vent'anni di Meganoidi, abbiamo passato momenti estremamente duri per cui essere qua è una vittoria.
Il salto di qualità?
E' stato col tour di Into the Darkness, Into the Moda, poi col secondo disco Outside the Loop, Stupendo Sensation abbiamo capito di poter fare le cose abbastanza in grande.
Una canzone è Bye Bye Presente.
Siamo nati come fenomeno web, anche se le nostre cose la gente se le scaricava da Napster illegalmente. Noi siamo nati con un pubblico che smanettava. Dunque l'epoca social la viviamo in maniera privilegiata, perché con i fan abbiamo rapporto diretto.
Il tempo è un concetto costante di Delirio Experience.
Tempo e consapevolezza...noi ci giochiamo col tempo: facciamo quello che ci piace nel modo più semplici possibile.

 

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