Franco Nero: "La walk of fame mi emoziona, sono un uomo di cinema soddisfatto"

Cinema

L'attore è stato celebrato al Ministero della Cultura dopo aver ricevuto il 12 febbraio 2026 la stella sulla Walk of Fame di Hollywood. Ha definito il riconoscimento “un coronamento di una carriera” e ha ripercorso il suo percorso artistico, ricordando in particolare gli insegnamenti di Laurence Olivier e John Huston. Alla cerimonia sono intervenuti anche la sottosegretaria Lucia Borgonzoni e il ministro della Cultura Alessandro Giuli.

Dopo la consegna della stella sulla Walk of Fame di Hollywood, avvenuta il 12 febbraio 2026, Franco Nero è stato celebrato al Ministero della Cultura. L'attore ha parlato del riconoscimento ricevuto e del percorso che lo ha portato a diventare uno dei volti italiani più noti del cinema internazionale.

“Ringrazio due persone, una Tiziana Rocca e l'altra la Borgonzoni, la sottosegretaria che mi sono stati molto vicini. Ho fatto tutto, mi sono divertito anche a fare la regia, a scrivere, a produrre. Io sono uomo di cinema, sono molto soddisfatto. Beh, sì, è un'emozione perché è un coronamento di una carriera”.

Il consiglio di Laurence Olivier

Nel corso dell'incontro, Nero ha ricordato alcune figure che hanno avuto un ruolo decisivo nella sua formazione professionale. Tra queste, Laurence Olivier, incontrato agli inizi della carriera.

“Io devo ringraziare due persone nella mia carriera. Laurence Olivier, il più grande attore al mondo, che quando ero un giovane attore e ho avuto la fortuna di lavorare con lui, lui mi disse, eh certo, tu hai un bel fisico, puoi fare sempre l'eroe come fanno gli americani, sbarbato, sempre vincente, però che monotonia. Oppure fai l'attore, cambia ruolo in continuazione, avrai alti e bassi nella tua carriera, ma in the long run, a lungo andare, avrai frutti. E io ho seguito il suo consiglio”.

Il legame con John Huston

L'attore ha poi ricordato il regista John Huston, che contribuì anche alla sua formazione linguistica.

“L'altro, che devo ringraziare, è John Houston, che mi prese nella Bibbia, è stato lui a insegnarmi l'inglese, a regalarmi dischi di Shakespeare in inglese, che mi sono serviti per fare Camelot. Non vi racconto tutta la storia, perché forse la racconterò dopo con calma”.

L'omaggio delle istituzioni

Nel corso della cerimonia sono intervenuti anche la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni e il ministro della Cultura Alessandro Giuli. Borgonzoni ha definito la stella sulla Walk of Fame un riconoscimento atteso per l'attore, mentre Giuli ha sottolineato che “il ruolo migliore deve ancora arrivare” per il cinema italiano, parlando di una fase di trasformazione e rilancio del settore.

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