Denis Podalydès veste i panni del celebre commissario creato da Georges Simenon in Maigret, l'amore e la morte, il film di Pascal Bonitzer al cinema dal 24 settembre con Lucky Red. Tratto da Maigret et les Vieillards, il giallo porta Maigret nei primi anni Duemila, tra un ex ambasciatore assassinato, una principessa, cinquant'anni di corrispondenza amorosa e i segreti dell'aristocrazia parigina. Ecco il trailer ufficiale italiano
Il cappotto, la pipa e soprattutto quello sguardo capace di ascoltare anche ciò che non viene detto. Il commissario Maigret torna al cinema con il volto di Denis Podalydès in Maigret, l'amore e la morte, nuovo adattamento da Georges Simenon diretto da Pascal Bonitzer. Il film arriverà nelle sale italiane il 24 settembre, distribuito da Lucky Red. È stato diffuso il trailer ufficiale italiano.
Un omicidio al Quai d'Orsay e un amore lungo cinquant'anni
Maigret viene convocato d'urgenza al Quai d'Orsay, sede del ministero degli Esteri francese, dopo l'assassinio di Berthier-Lagès, illustre ex ambasciatore trovato morto nella propria abitazione.
L'indagine porta presto alla luce un segreto sopravvissuto a mezzo secolo: per oltre cinquant'anni l'uomo ha intrattenuto una relazione epistolare e sentimentale con la principessa de Vuynes, interpretata da Dominique Reymond, rimasta vedova soltanto pochi giorni prima del delitto.
Interrogando i membri delle due famiglie, i collaboratori dell'ex diplomatico e la sua enigmatica domestica, Maigret entra così in un microcosmo aristocratico costruito su apparenze, convenzioni, silenzi e verità taciute. Un ambiente nel quale ogni nuova scoperta incrina l'immagine di rispettabilità faticosamente costruita nel tempo.
Da Simenon a Bonitzer, Maigret entra nel XXI secolo
Maigret, l'amore e la morte è tratto da Maigret et les Vieillards, romanzo pubblicato da Georges Simenon nel 1960 e uscito in Italia anche con il titolo Maigret e gli aristocratici.
Bonitzer sceglie però di non limitarsi a ricostruire l'epoca dello scrittore belga: trasporta la vicenda nei primi anni Duemila, nel cuore del VII arrondissement di Parigi. Il regista mette così un personaggio profondamente novecentesco a confronto con il XXI secolo, mentre intorno a lui un'aristocrazia cattolica e conservatrice sembra ostinarsi a vivere secondo codici appartenenti a un'altra epoca.
È proprio questo scarto temporale a promettere uno degli elementi più interessanti del film: Maigret continua a investigare con un metodo ostinatamente analogico, fatto di osservazione, attese, conversazioni e intuizioni sulle debolezze umane. Perché possono cambiare le epoche, gli strumenti e le classi sociali, ma nel mondo di Simenon i delitti continuano a nascere soprattutto nelle crepe dell'animo umano.
Denis Podalydès è il nuovo commissario Maigret
A interpretare il celebre commissario è Denis Podalydès, che aveva già lavorato con Pascal Bonitzer in Rien sur Robert nel 1999. Accanto a lui figurano Dominique Reymond nel ruolo della principessa de Vuynes, Anne Alvaro in quello di Jacqueline “Jacotte” Larrieu, Manuel Guillot nei panni di Janvier e Irène Jacob in quelli della signora Maigret.
Nel cast anche Micha Lescot, Laurent Poitrenaux, Julia Faure, Arcadi Radeff, Matthieu Lucci e Noël Simsolo.
Produzione franco-belga della durata di 80 minuti, Maigret, l'amore e la morte è scritto dallo stesso Bonitzer, con fotografia di Pierre Milon e musiche di Alexeï Aïgui.
Il film sarà al cinema dal 24 settembre con Lucky Red.
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