Andrew Garfield e Claire Foy guidano il cast di L'albero di molto lontano, fantasy per tutta la famiglia diretto da Ben Gregor e tratto dai celebri romanzi di Enid Blyton. Quando i Thompson si trasferiscono dalla loro vita iperconnessa alla campagna inglese, i figli scoprono una quercia secolare che custodisce creature fantastiche e mondi impossibili. Con Rebecca Ferguson, Nicola Coughlan e Jennifer Saunders, il film sarà al cinema dall'8 ottobre con Notorious Pictures. Sky TG24 presenta in esclusiva il trailer italiano
Una quercia secolare, mondi che cambiano ogni giorno e una famiglia costretta, quasi suo malgrado, a riscoprire la meraviglia. Andrew Garfield e Claire Foy sono i protagonisti di L'albero di molto lontano, il fantasy diretto da Ben Gregor e tratto dai celebri libri per ragazzi di Enid Blyton. Il film arriverà nelle sale italiane dall'8 ottobre con Notorious Pictures. Sky TG24 presenta in esclusiva il trailer italiano del film.
Accanto alle due star, il cast riunisce Rebecca Ferguson, Nonso Anozie, Nicola Coughlan, Jessica Gunning e Jennifer Saunders. E c'è persino Judi Dench, chiamata a prestare la voce a un personaggio decisamente poco convenzionale: un frigorifero.
Una famiglia senza Wi-Fi davanti a un albero magico
Al centro della storia c'è la famiglia Thompson, che lascia la propria vita iperconnessa per trasferirsi in un vecchio fienile nella campagna inglese. Ad attenderli non ci sono Wi-Fi né elettricità: per i tre figli Beth, Joe e Fran non esattamente il paradiso.
Ma esplorando il bosco, la piccola Fran risveglia una maestosa quercia secolare. È l'Albero di Molto Lontano, nelle cui fronde si nasconde un intero microcosmo popolato da creature bizzarre e incantevoli, dalla fatina Setolina al gigante Faccia di Luna, fino al buffo Uomo Pentola.
La vera sorpresa si trova però sulla cima dell'albero, dove un portale conduce ogni giorno verso terre fluttuanti, imprevedibili e impossibili: mondi di dolci e meraviglie, ma anche luoghi capaci di nascondere insidie. Le avventure costringeranno i Thompson a unire le forze e a scoprire che, al di là di ogni prodigio, la magia più difficile da ritrovare è forse quella che tiene insieme una famiglia.
Dai romanzi di Enid Blyton al cinema
L'albero di molto lontano porta sul grande schermo l'universo creato da Enid Blyton, una delle scrittrici per ragazzi più conosciute al mondo. La serie di The Magic Faraway Tree nasce nel 1939 con The Enchanted Wood, seguito da The Magic Faraway Tree nel 1943, The Folk of the Faraway Tree nel 1946 e Up the Faraway Tree nel 1951.
La sceneggiatura è firmata da Simon Farnaby, già co-sceneggiatore con Paul King di Paddington 2. Per il film Farnaby ha attinto ai quattro libri della serie, selezionandone personaggi, avventure e mondi fantastici e costruendo intorno a essi una storia unitaria capace di conservare lo spirito esplorativo ed episodico dell'opera di Blyton.
L'aggiornamento più evidente riguarda proprio la famiglia Thompson, introdotta per l'adattamento cinematografico. La vicenda è ambientata nel presente e parte da una questione assai contemporanea: l'eccessivo tempo trascorso davanti agli schermi, la progressiva perdita di contatto tra i componenti della famiglia e l'allontanamento dei bambini dalla natura e dal gioco libero.
La magia oltre gli schermi, senza demonizzare la tecnologia
Ben Gregor non sembra interessato a trasformare il film in una predica contro smartphone e tablet. La tecnologia non viene infatti presentata come negativa in sé: nella storia sarà proprio Joe a servirsene per aiutare la famiglia in una situazione di difficoltà.
L'obiettivo è piuttosto recuperare uno spazio per l'immaginazione, l'esperienza concreta, il rapporto con la natura e soprattutto quello tra genitori e figli. Nelle note di regia Gregor riassume l'idea con una formula tanto semplice quanto programmatica: «Mettere via il telefono è magico». Per il regista la magia non abita soltanto nell'albero fantastico: può trovarsi in qualsiasi bosco, nel trascorrere tempo insieme e nella capacità di tornare a guardare ciò che ci circonda.
Una “Blytopia” costruita anche con effetti pratici
Dietro l'incanto c'è anche una precisa scelta produttiva. La produzione ha privilegiato set, oggetti di scena ed effetti pratici, utilizzando gli effetti visivi soprattutto per completare e ampliare ciò che era stato fisicamente costruito.
La production designer Alexandra Walker ha lavorato partendo dal concetto di “Blytopia”, termine coniato da Gregor per definire l'universo visivo del film. Sebbene la storia sia contemporanea, oggetti e ambientazioni sono stati concepiti per poter appartenere a un periodo compreso indicativamente fra gli anni Venti e gli anni Settanta, senza vincolare il racconto a un decennio preciso.
Persino nel Paese delle Delizie, i dolci che crescono sugli alberi sono stati realizzati fisicamente, così come molti elementi dei costumi. Una scelta coerente con un film che, proprio mentre racconta la necessità di riscoprire il mondo reale, cerca di offrire ai suoi attori qualcosa di concreto con cui interagire.
Andrew Garfield e Claire Foy, genitori nel regno della fantasia
Andrew Garfield interpreta Tim Thompson, mentre Claire Foy è Polly. Con loro ci sono Rebecca Ferguson nei panni della Maestra Rimbrotta, Nonso Anozie come Faccia di Luna e Nicola Coughlan nel ruolo di Setolina. Completano il ricchissimo cast, tra gli altri, Jessica Gunning, Jennifer Saunders, Simon Farnaby, Lenny Henry e Michael Palin.
Diretto da Ben Gregor, scritto da Simon Farnaby, con fotografia di Zac Nicholson e musiche di Isabella Summers, L'albero di molto lontano è un fantasy d'avventura per tutta la famiglia della durata di 110 minuti. Sarà al cinema dall'8 ottobre con Notorious Pictures.
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