Nella clip esclusiva del film di Alice Winocour, al cinema dal 26 agosto con Plaion Pictures, Maxine, la regista americana interpretata da Angelina Jolie, dialoga con Anton, il suo direttore della fotografia, interpretato da Louis Garrel. Lui avverte che qualcosa la preoccupa, lei gli chiede se pensa che siamo responsabili di ciò che ci accade. Sullo sfondo della Fashion Week parigina, Couture intreccia le storie di tre donne alle prese con corpi, desideri, fragilità e imprevisti capaci di cambiare il corso dell'esistenza
na domanda apparentemente filosofica che, pronunciata nel momento sbagliato – o forse in quello giusto –, acquista improvvisamente un altro peso. Angelina Jolie e Louis Garrel sono protagonisti della clip esclusiva di Couture, il nuovo film scritto e diretto da Alice Winocour, nelle sale italiane dal 26 agosto distribuito da Plaion Pictures.
Jolie interpreta Maxine, una regista americana di horror indipendenti arrivata a Parigi durante la Fashion Week per realizzare un cortometraggio destinato a una sfilata. Intorno a lei tutto sembra obbedire alle regole della bellezza, della precisione e del controllo. Ma proprio mentre dirige immagini costruite nei minimi dettagli, la sua vita comincia a sottrarsi a qualsiasi possibile regia.
Maxine e Anton, il peso del non detto nella clip esclusiva
Nella scena Maxine dialoga con Anton, interpretato da Louis Garrel, il direttore della fotografia che lavora al suo fianco sul set. Bastano pochi istanti perché l'uomo si accorga che qualcosa la preoccupa.
Maxine, però, non gli rivela ancora che cosa le stia accadendo. Preferisce aggirare il punto attraverso una domanda: gli chiede se sia d'accordo nell'affermare che siamo responsabili di ciò che ci accade.
Anton comprende che dietro quelle parole si nasconde qualcosa di più profondo e le fa capire che può fidarsi di lui. Un dialogo sospeso, costruito soprattutto sul non detto, sugli sguardi e sulle esitazioni, nel quale Couture mette già a fuoco uno dei suoi temi centrali: quanto controllo possiamo davvero esercitare sulla nostra esistenza quando il destino decide di strappare il copione?
Couture, tre donne nella Fashion Week di Parigi
Ambientato nel vortice della Paris Fashion Week, Couture intreccia i percorsi di tre donne molto diverse tra loro. C'è Maxine, la regista americana interpretata da Angelina Jolie; Ada, giovane modella interpretata da Anyier Anei; e Angèle, truccatrice francese a cui presta il volto Ella Rumpf.
Tre esistenze che finiscono per sfiorarsi tra passerelle, atelier, backstage e notti insonni, mentre ciascuna si confronta con le proprie fragilità, con desideri rimasti in sospeso e con la possibilità di cambiare direzione.
In un universo costruito sull'immagine e sulla ricerca della perfezione, Alice Winocour sposta lo sguardo proprio là dove la superficie comincia a incrinarsi. Non tanto sul vestito finito e illuminato dalla passerella, quanto sulle cuciture, sulle mani che lavorano nell'ombra e sui corpi reali che quegli abiti devono indossare.
Angelina Jolie e una storia dalla forte risonanza personale
Per Maxine, l'imprevisto assume una forma precisa: la scoperta di avere un tumore al seno. Una vicenda narrativa che inevitabilmente risuona con la storia personale di Angelina Jolie, che nel 2013 rese pubblica la decisione di sottoporsi a una doppia mastectomia preventiva dopo avere scoperto di essere portatrice di una mutazione del gene BRCA1.
Jolie, anche produttrice del progetto, affronta così un personaggio che si muove su un terreno particolarmente intimo: una donna abituata a costruire e dirigere immagini che all'improvviso deve misurarsi con qualcosa che nessuna immagine può controllare.
Winocour evita però di ridurre Couture a un film sulla malattia. Il corpo diventa piuttosto il luogo nel quale si incontrano mondi apparentemente lontani: quello della moda, che misura, taglia, cuce e modifica le forme, e quello della medicina, chiamato invece a leggere e intervenire sul corpo reale.
Dietro il glamour, il lato più fragile della moda
Lontano dal glamour patinato del tradizionale fashion movie, Couture entra nei laboratori, nei camerini e nei backstage della Fashion Week parigina. Accanto alle modelle ci sono sarte, truccatrici, tecnici e lavoratrici che contribuiscono a costruire quell'illusione di perfezione destinata spesso a durare soltanto il tempo di una passerella.
Il cast internazionale comprende, oltre ad Angelina Jolie, Louis Garrel, Anyier Anei ed Ella Rumpf, anche Vincent Lindon e Garance Marillier.
Tra tessuti e cicatrici, immagini costruite e corpi impossibili da controllare fino in fondo, Couture racconta così cosa succede quando la vita strappa il disegno che avevamo preparato. E la domanda posta da Maxine ad Anton nella clip sembra già contenere il cuore del film: forse non siamo responsabili di tutto ciò che ci accade. Ma possiamo ancora scegliere cosa fare di ciò che ci accade.
Couture è al cinema dal 26 agosto, distribuito da Plaion Pictures.
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