Il nuovo trailer di Clayface svela la trasformazione di Matt Hagen, attore di Gotham interpretato da Tom Rhys Harries, da astro nascente a creatura assetata di vendetta. Sfigurato da un boss e abbandonato dal suo entourage, Matt si affida a un trattamento sperimentale che gli restituisce il volto ma altera identità e percezione della realtà. Diretto da James Watkins e scritto da Mike Flanagan e Hossein Amini, l’horror thriller DCU con Naomi Ackie, Max Minghella ed Eddie Marsan arriverà al cinema il 22 ottobre 2026
Gotham ha sempre avuto un problema con le maschere. In Clayface, però, l’orrore comincia quando la maschera diventa pelle e la pelle smette di obbedire al volto.
Il nuovo trailer ufficiale del film dei DC Studios mostra Tom Rhys Harries nei panni di Matt Hagen, giovane attore partito dalle strade di Gotham e arrivato alle soglie della celebrità. La sua ascesa viene interrotta dalla violenza di un boss della criminalità locale, che lo lascia orribilmente sfigurato. Disposto a tutto pur di recuperare la propria faccia e la vita che gli è stata sottratta, Matt accetta un trattamento sperimentale capace di restituirgli l’aspetto perduto. Il miracolo, naturalmente, presenta effetti collaterali.
Diretto da James Watkins, Clayface arriverà nelle sale italiane il 22 ottobre 2026, distribuito da Warner Bros. Pictures. Nel cast figurano anche Naomi Ackie, David Dencik, Max Minghella, Eddie Marsan, Nancy Carroll e Joshua James.
Il trailer di Clayface: quando il volto perde la propria forma
Il trailer accompagna Matt Hagen dal riflesso luminoso della celebrità alle ombre di un corpo che non riconosce più. Prima l’aggressione, poi le bende, quindi la speranza offerta dalla scienza. Infine qualcosa comincia a muoversi sotto la superficie.
Il trattamento restituisce a Matt un volto, ma non la certezza che quel volto gli appartenga ancora. La materia diventa instabile, i lineamenti si deformano e la percezione della realtà si incrina. La trasformazione non viene presentata come la spettacolare conquista di un superpotere, bensì come una malattia, un’invasione e forse una dipendenza.
Tra le sequenze più disturbanti mostrate nel trailer ce n’è una ambientata nella toilette di un aereo. Matt si accorge che il viso sta cominciando a fondersi e tenta disperatamente di intervenire con un paio di forbici. James Watkins e Tom Rhys Harries hanno raccontato che la scena risultò difficile da guardare persino per alcuni componenti della troupe.
C’è qualcosa di ironicamente crudele nella sorte di un attore che ha costruito la propria vita sul viso e si ritrova imprigionato in una materia incapace di conservarne uno. A Hollywood bisogna sapersi trasformare. Matt Hagen prende il consiglio con eccessiva serietà.
Tom Rhys Harries è Matt Hagen, da attore a creatura
Tom Rhys Harries interpreta Matt Hagen come un uomo che ha impiegato tutta la vita a inventare sé stesso. Proveniente dalle strade di Gotham, il personaggio riesce a conquistare una posizione privilegiata nel mondo dello spettacolo, fino a diventare un astro nascente di Hollywood.
Quando il volto viene distrutto, Matt non perde soltanto la propria bellezza. Perde il lavoro, l’entourage e l’identità sociale che aveva faticosamente costruito. Il trattamento capace di guarirlo diventa così una tentazione quasi inevitabile: non la scorciatoia di un vanitoso, ma l’ultima possibilità di recuperare ciò che gli è stato sottratto.
Il film trasforma quindi la storia delle origini di un villain in una tragedia sull’ambizione e sulla paura di scomparire. Matt non nasce mostro: viene mutilato, abbandonato e infine ricostruito secondo le promesse di una scienza incapace di controllare pienamente il risultato.
La vendetta arriva dopo. Prima viene il dolore di non sapere più quale immagine, tra quelle restituite dallo specchio, sia davvero la propria.
Clayface porta il body horror nel nuovo DC Universe
DC Studios presenta Clayface come un horror thriller, allontanandosi dalla struttura tradizionale del cinecomic. Niente squadra di eroi da riunire, nessun portale da chiudere all’ultimo secondo e, almeno nei materiali promozionali diffusi finora, nessuna città da salvare in blocco.
Al centro ci sono un corpo che cambia forma e una mente che non riesce più a contenerlo.
Negli Stati Uniti, Clayface sarà il primo horror del nuovo DC Universe con classificazione R, concepito come un autentico body horror sulla disgregazione fisica e psicologica del protagonista. La classificazione non costituisce un divieto assoluto per i minori di 17 anni, che possono assistere alla proiezione se accompagnati da un adulto.
Il progetto evoca inevitabilmente il cinema di David Cronenberg e soprattutto La mosca. Come Seth Brundle, Matt Hagen non passa semplicemente da uomo a creatura: osserva la metamorfosi giorno dopo giorno, continuando per qualche tempo a confondere l’alterazione con un’evoluzione.
Il superpotere diventa patologia. La trasformazione, anziché liberare, cancella.
La forma definitiva di Clayface resta nascosta
Il trailer mostra il volto liquefarsi e il corpo assumere consistenze innaturali, ma evita di svelare completamente la forma definitiva di Clayface.
La produzione ha scelto di conservare per il cinema l’apparizione integrale della creatura. Il mostro viene descritto come una presenza imponente, dotata di una bocca spalancata e di occhi profondi e cavernosi, ma il risultato completo della metamorfosi rimarrà fuori dai materiali promozionali.
È una decisione felicemente controcorrente in una stagione nella quale i trailer tendono a raccontare il primo, il secondo e talvolta anche il terzo atto. Clayface preferisce lasciare una zona opaca: mostra il processo, ma non ancora il punto d’arrivo.
D’altronde, nei film dell’orrore la creatura più efficace è spesso quella che lo spettatore ha avuto il tempo di immaginare male.
Naomi Ackie interpreta la scienziata Caitlyn Corr
Naomi Ackie interpreta la dottoressa Caitlyn Corr, la scienziata che offre a Matt Hagen il trattamento capace di ricostruirgli il volto. Il siero sperimentale produce però conseguenze assai più radicali di una semplice guarigione.
Caitlyn non sembra ridursi alla consueta figura della scienziata pazza con camice bianco e liquido fluorescente. È coinvolta emotivamente nella vicenda di Matt e si trova al centro di una relazione complicata che comprende anche John Pearlman, detective della polizia di Gotham interpretato da Max Minghella.
Pearlman viene descritto come un uomo fondamentalmente onesto all’interno di una città corrotta. La sua indagine offre quindi uno sguardo razionale su una vicenda nella quale il corpo, la scienza e il desiderio hanno già cominciato a perdere qualsiasi forma riconoscibile.
Completano il cast David Dencik, Eddie Marsan, Nancy Carroll e Joshua James. I loro ruoli non sono stati precisati nella presentazione ufficiale del film.
James Watkins torna all’orrore dopo Speak No Evil
La regia è affidata a James Watkins, autore di Eden Lake, The Woman in Black e di Speak No Evil del 2024. Il cineasta britannico ha costruito buona parte della propria filmografia sull’idea che l’orrore più efficace non arrivi necessariamente da un altro mondo: può nascondersi nella famiglia, nella buona educazione, nella provincia o nel desiderio di apparire normali.
Con Clayface, Watkins applica quella sensibilità a un personaggio dei fumetti. Non prova a rendere l’orrore più simile a un cinecomic; utilizza piuttosto Gotham come ambiente nel quale far crescere un autentico incubo corporeo.
La città non sarà necessariamente immersa in un buio uniforme. Watkins ha descritto una Gotham sporca e corrotta, ma attraversata anche da luci calde, insegne colorate e bagliori capaci di evocare il mondo artificiale dello spettacolo.
È una scelta coerente con la storia di Matt: il suo inferno non nasce nell’ombra, ma sotto i riflettori.
La sceneggiatura di Mike Flanagan e Hossein Amini
James Watkins dirige da una sceneggiatura firmata da Mike Flanagan e Hossein Amini, sviluppata da un soggetto dello stesso Flanagan. Il progetto è basato sui personaggi DC.
Flanagan, autore di The Haunting of Hill House, Midnight Mass e Doctor Sleep, aveva sviluppato inizialmente il film. Il copione si è poi evoluto con il contributo di Amini, mentre Watkins ha lavorato con gli interpreti durante la preparazione per approfondire personaggi, rapporti e sfumature emotive. Il regista non figura, tuttavia, tra gli sceneggiatori accreditati.
Il risultato annunciato non è soltanto la storia delle origini di un antagonista, ma la cronaca di una dissoluzione. Identità, amore e ambizione scientifica diventano gli ingredienti di una formula che promette la perfezione e produce qualcosa di molto più difficile da controllare.
Le musiche sono composte da Volker Bertelmann. Il direttore della fotografia è Rob Hardy, James Price firma le scenografie, Jon Harris il montaggio e Keith Madden i costumi. Il film è prodotto da Matt Reeves, Lynn Harris, James Gunn e Peter Safran.
Chi è Clayface nei fumetti DC
Clayface non è il nome di un solo personaggio. Nel corso della storia editoriale della DC, l’identità è stata assunta da diverse figure con origini, motivazioni e poteri differenti.
Il primo Clayface, Basil Karlo, debuttò in Detective Comics n. 40 nel 1940. Era un attore che diventava assassino quando scopriva che un suo vecchio film dell’orrore sarebbe stato rifatto senza di lui. In origine non possedeva capacità metamorfiche, che avrebbe acquisito soltanto molti anni dopo.
Matt Hagen, secondo personaggio ad assumere il nome di Clayface, era invece un cacciatore di tesori trasformato da una misteriosa pozza di protoplasma che rendeva temporaneamente malleabile il suo corpo.
Il film non riprende alla lettera quella storia della Silver Age. Trasforma Hagen in un attore e avvicina la sua origine alla versione resa celebre da Batman: The Animated Series, che già combinava elementi di Matt Hagen e Basil Karlo in una tragedia sullo spettacolo, la dipendenza e la perdita dell’identità.
Rimane intatto il nucleo più affascinante del personaggio: Clayface può assumere molte forme, ma proprio per questo rischia di non sapere più quale sia la propria.
Quando esce Clayface al cinema
Clayface arriverà nelle sale italiane il 22 ottobre 2026, distribuito da Warner Bros. Pictures. L’uscita nordamericana è prevista per il giorno successivo, il 23 ottobre.
Il film è una produzione 6th & Idaho per DC Studios e amplia il nuovo universo cinematografico guidato da James Gunn e Peter Safran attraverso un genere finora poco frequentato dai grandi franchise supereroistici.
Il trailer promette un racconto nel quale la domanda non sarà soltanto come fermare la creatura, ma quanto dell’uomo sia ancora rimasto al suo interno.
Matt Hagen voleva soltanto riavere il proprio volto. La sua tragedia comincia nel momento in cui scopre di non riuscire più a essere sé stesso
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