Il regista aveva girato la pellicola nel 1991, 20 anni dopo la morte del frontman del gruppo e poeta maledetto. Il racconto della sua vita tornerà nelle sale il 13, 14 e 15 luglio in una nuova versione restaurata in 4K con audio Dolby Atmos e nella versione Final Cut
Il film The Doors di Oliver Stone, che il regista aveva girato 20 anni dopo la scomparsa di Jim Morrison, frontman del gruppo musicale statunitense, tornerà nei cinema in una nuova versione restaurata in 4K con audio Dolby Atmos, curata e supervisionata dallo stesso Stone, e nella versione Final Cut, nei giorni 13, 14 e 15 luglio 2026. “Volevo che il film fosse il più coinvolgente possibile, per ricreare l’autentica esperienza dei Doors degli anni Sessanta”, ha dichiarato Stone, che ha anche accorciato una scena del finale per rafforzare la chiusura.
Il film The Doors racconta la vita del cantante e poeta maledetto, dalla frequentazione con Ray Manzanek (che aveva portato alla fonazione del gruppo The Doors,) agli eccessi pubblici e privati, fino ai tormenti interiori, all’interesse per l’occulto, all’abuso di droghe e all’esilio volontario a Parigi, culminato poi nella sua morte. Il 3 luglio 1971, nella capitale francese, quando aveva solo 27 anni, Jim Morrison aveva infatti chiuso per sempre gli occhi nella vasca da bagno dell'appartamento dove, qualche mese prima, si era trasferito con la fidanzata Pamela con l'intenzione di dedicarsi alla poesia e, forse, anche al cinema. Da allora, la sua tomba al cimitero Père-Lachaise è diventata meta di pellegrinaggio da parte dei fan.
Il film The Doors di Oliver Stone è stato scritto dallo stesso regista e da Randall Johnson. Il cast include Val Kilmer nel ruolo di Jim Morrison (l’attore ha cantato le canzoni della pellicola sulla base delle registrazioni originali del gruppo), Meg Ryan nel ruolo di Pamela Courson e Kyle MacLachlan nel ruolo di Ray Manzanek.
La colonna sonora del film The Doors comprende oltre 25 celebri brani dei The Doors, come Light My Fire, Break on Through, People Are Strange, Roadhouse Blues, LA Woman, The End e Riders on the Storm.
Nato l’8 dicembre 1943 a Melbourne, in Florida, dal 1965 al 1971 il cantautore e poeta Jim Morrison è stato il frontman della band The Doors. Dopo un’infanzia segnata dai trasferimenti della famiglia, e un’adolescenza caratterizzata da comportamenti sregolati, aveva studiato Cinema alla UCLA di Los Angeles, dove aveva conosciuto Ray Manzarek. Nel 1965 aveva fondato insieme a lui il gruppo musicale The Doors, che aveva incluso anche il chitarrista Robby Krieger e il batterista John Densmore. Il gruppo era diventato rapidamente uno dei simboli della controcultura americana grazie ad album come The Doors (1967), dove erano comparse le tracce Light My Fire, Strange Days, Waiting for the Sun, The Soft Parade, Morrison Hotel e L.A. Woman. I loro concerti, intensi e imprevedibili, avevano contribuito alla nascita del mito di Jim Morrison, poeta e frontman magnetico: restano celebri l’arresto durante il concerto di New Haven nel 1967 e la controversa l’esibizione di Miami del 1969, dopo la quale era stato processato per atti osceni. Proprio con i Doors, l’artista aveva ottenuto numerosi dischi d’oro e di platino e, dopo la sua morte, il gruppo aveva ricevuto importanti riconoscimenti, come l’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1993. Nel 1971 Morrison si era trasferito con Pamela Courson a Parigi, dove è morto il 3 luglio 1971, all’età di 27 anni. È sepolto al cimitero Père-Lachaise nella capitale francese.
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