Paul Andrew Williams intreccia dramma sociale e dimensione soprannaturale, raccontando la storia di una madre che cerca di sopravvivere a una perdita devastante e di un incontro destinato a cambiare la sua vita. Con Erin Doherty e James McAvoy, il film esplora il confine tra disperazione, speranza e bisogno di credere. Presentato alla 21esima Festa del Cinema di Roma, nella sezione Freestyle, arriva dopo il debutto al Toronto International Film Festival
Quando la vita sembra non lasciare più spazio alla speranza, l'incontro con uno sconosciuto può cambiare ogni cosa. È da questa premessa che parte Faith, il film scritto e diretto da Paul Andrew Williams, regista britannico che mescola realismo sociale e suggestioni soprannaturali.
Al centro della storia c'è Gina, interpretata da Erin Doherty, attrice nota al pubblico per Adolescence: una madre single che lavora in fabbrica e cerca di garantire al figlio Jamie una vita dignitosa, senza concedersi troppe illusioni. La sua quotidianità cambia quando incontra Michael, un uomo gentile e misterioso interpretato da James McAvoy. La sua presenza sembra restituirle fiducia nel futuro, ma alcuni dettagli del suo comportamento alimentano dubbi e inquietudine. Quando una tragedia sconvolge la vita di Gina, la vera identità di Michael comincia a emergere, trasformando il racconto in una riflessione sul lutto, sulla possibilità di ricominciare e sul bisogno di credere in qualcosa che sfugge alla ragione.
Tra realismo quotidiano e soprannaturale
Paul Andrew Williams costruisce il film partendo da ambienti ordinari e da una protagonista con cui è facile entrare in sintonia: il lavoro ripetitivo in fabbrica, le responsabilità familiari, le serate con gli amici e la fatica di rimettersi in gioco dopo le delusioni. Su questo sfondo concreto si innesta gradualmente una componente enigmatica, affidata soprattutto alla figura di Michael. James McAvoy evita di rendere il personaggio immediatamente decifrabile, alternando dolcezza e una sottile inquietudine, mentre Erin Doherty offre una prova intensa e vulnerabile, capace di dare spessore alle fragilità di Gina.
Da Toronto alla Festa del Cinema di Roma
Faith ha debuttato in anteprima mondiale l'11 settembre 2026 al Toronto International Film Festival, nella sezione Special Presentations, ed è stato poi selezionato per la 21esima Festa del Cinema di Roma, nella sezione Freestyle. Il punto di forza di Faith è la scelta di non rappresentare il lutto come un percorso lineare verso la guarigione. Williams sceglie comunque di rischiare affidandosi a una storia che chiede allo spettatore di interrogarsi sul significato della fede, non necessariamente religiosa, e sulla possibilità di tornare ad abbracciare la vita dopo una perdita devastante.