Introduzione
Dal 22 ottobre arriva nei cinema italiani il nuovo adattamento di Ragione e sentimento, diretto da Georgia Oakley. Daisy Edgar-Jones ed Esmé Creed-Miles interpretano le sorelle Dashwood. A trent’anni dalla versione di Ang Lee, il primo romanzo pubblicato da Jane Austen torna così sul grande schermo
Quello che devi sapere
Il ritorno delle sorelle Dashwood
Il 2026 è un anno particolarmente ricco per gli adattamenti di Jane Austen. Mentre Netflix prepara una nuova miniserie su Orgoglio e pregiudizio, nelle sale arriva Ragione e sentimento, prodotto da Focus Features e Working Title (le stesse case di produzione dietro a Orgoglio e pregiudizio con Keira Knightley e a Emma del 2020). Nel Regno Unito il film è uscito il 25 settembre, negli Stati Uniti il 16 ottobre. In Italia lo distribuisce Universal a partire da giovedì 22 ottobre. La regia è di Georgia Oakley, autrice britannica che si è fatta notare con Blue Jean. Quel primo lungometraggio era stato presentato a Venezia, vincendo il premio del pubblico nella sezione Giornate degli Autori. La sceneggiatura è firmata dalla scrittrice australiana Diana Reid, conosciuta in patria per i suoi romanzi (in Italia non ancora tradotti).
La trama
La storia è ambientata nell’Inghilterra georgiana e si apre con un lutto. Alla morte del signor Dashwood, la tenuta di Norland passa per legge a John, il figlio nato dal primo matrimonio. La vedova e le tre figlie, Elinor, Marianne e la piccola Margaret, perdono così sia la casa sia buona parte della sicurezza economica, e sono costrette a trasferirsi in un modesto cottage di campagna, ospiti di un lontano parente. Al centro del racconto ci sono le due sorelle maggiori, che affrontano la vita in modi opposti. Elinor è riflessiva, misurata e capace di tenere per sé ciò che prova, anche quando soffre. Marianne si lascia guidare dall’istinto, e vive ogni emozione senza filtri. A complicare tutto ci si mette l'amore. Elinor si lega al riservato Edward Ferrars. Marianne si innamora del seducente John Willoughby, mentre il colonnello Brandon la osserva da lontano. Tra matrimoni d’interesse, convenienze sociali e segreti di famiglia, le due ragazze dovranno imparare l’una dall’altra per cavarsela.
Il cast del film
Elinor è interpretata da Daisy Edgar-Jones, diventata famosa con la serie Normal People e vista poi ne La ragazza della palude e in Twisters. Accanto a lei, nei panni di Marianne, c’è Esmé Creed-Miles. Le due attrici si conoscono da tempo: da adolescenti avevano già recitato insieme nel film Pond Life del 2018. Caitríona Balfe, nota al pubblico per Outlander, interpreta la madre, la signora Dashwood. Bodhi Rae Breathnach è la più piccola delle sorelle, Margaret. George MacKay, protagonista di 1917 di Sam Mendes, veste i panni di Edward Ferrars. Il norvegese Herbert Nordrum, visto ne La persona peggiore del mondo, è il colonnello Brandon, mentre Frank Dillane interpreta Willoughby. Nel cast ci sono anche Fiona Shaw nel ruolo della chiacchierona signora Jennings e Stacy Martin e Tom Brooke, che interpretano Fanny e John Dashwood. Turlough Convery è Sir John Middleton, mentre Bethany Slater ed Eliot Sumner sono i coniugi Palmer.
Una lettura più vicina al presente
Ragione e sentimento resta fedele all’ambientazione d’epoca, con costumi curati e dimore di campagna, ma guarda al romanzo con occhi contemporanei. Secondo quanto emerso dalle interviste e dalle prime immagini, Oakley ha scelto di dare lo stesso peso alle due qualità del titolo: non vuole presentare la prudenza di Elinor come superiore all’impeto di Marianne. Anche la scelta di Balfe va in questa direzione. La sua signora Dashwood è una madre più giovane e presente rispetto a quanto il pubblico è abituato a vedere. La sceneggiatura di Reid, inoltre, non smussa i lati meno simpatici dei personaggi. Infine, più ancora delle vicende sentimentali, al centro resta il legame tra le sorelle.
Il confronto col film del 1995 e le prime reazioni
Il paragone con il film del 1995 è inevitabile. In quella versione Emma Thompson era Elinor e firmava anche la sceneggiatura, premiata con l’Oscar. Kate Winslet interpretava Marianne, e nel cast, c’erano anche Hugh Grant e Alan Rickman. Quel film, ancora oggi tra gli adattamenti austeniani più amati, aveva ottenuto sette candidature agli Academy Awards. Il nuovo lavoro non si presenta però come un remake, ma come una rilettura diretta del romanzo. Le prime recensioni sono state per lo più favorevoli. Diversi critici hanno apprezzato la freschezza e l’eleganza della messa in scena, e soprattutto la complicità tra le due protagoniste. Altri hanno trovato il film troppo trattenuto o con interpretazioni non sempre omogenee. . Spetterà ora al pubblico italiano decidere quale versione delle sorelle Dashwood preferire.