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Festival di Cannes 2024, Palma d'oro onoraria allo Studio Ghibli

Cinema
Immagine tratta dal profilo Instagram ufficiale del Festival di Cannes

Si tratta della prima volta che la kermesse cinematografica assegna un premio ad un collettivo. “Anche se io e Miyazaki siamo invecchiati considerevolmente, sono sicuro che lo Studio Ghibli continuerà ad affrontare nuove sfide”, ha detto Suzuki, uno dei co-fondatori

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Nell'ambito della settantasettesima edizione del Festival di Cannes Studio Ghibli, lo studio cinematografico d'animazione di Hayao Miyazaki, Isao Takahata e Toshio Suzuki, riceverà la Palma d'Oro onoraria segnando un primato nella storia della kermesse che per la prima volta attribuisce un riconoscimento a un gruppo di artisti.
Con questo premio la prestigiosa manifestazione riconosce i meriti creativi e professionali di Studio Ghibli che da quarant'anni ha cambiato il volto dell'animazione dando nuovo significato alle storie del genere raccontate sul grande schermo.

L'animazione giapponese tra le grandi avventure del cinema

“Sono davvero onorato e felice che lo studio sia insignito della Palma d’Oro”, ha dichiarato Toshio Suzuki, che nel 1985 ha co-fondato lo Studio Ghibli insieme a Miyazaki e Takahata. “Quarant’anni fa, Hayao Miyazaki, Isao Takahata e io abbiamo fondato lo Studio Ghibli con il desiderio di portare animazioni di alto livello e di alta qualità a bambini e adulti di tutte le età” ha detto il produttore cinematografico che si è detto orgoglioso dei progressi dello studio negli ultimi quarant'anni. Suzuki ha proseguito: “Anche se io e Miyazaki siamo invecchiati considerevolmente, sono sicuro che lo Studio Ghibli continuerà ad affrontare nuove sfide”.
Con la Palma d'Oro onoraria a Studio Ghibli il Festival di Cannes premia per la prima volta un collettivo e non un singolo celebrando il lavoro di narratori eccellenti in grado di animare le fantasie degli spettatori di tutto il mondo. Al pari dei grandi di Hollywood, i protagonisti di Studio Ghibli hanno regalato al pubblico globale icone durevoli.
Iris Knobloch, presidente del Festival di Cannes, e Thierry Frémaux, Delegato Generale, nel loro commento ufficiale hanno riconosciuto all'animazione giapponese un posto specifico all'interno “delle grandi avventure della cinefilia, tra tradizione e modernità”.

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Porco Rosso, Pom Poko, la Principessa Mononoke, I miei vicini Yamada, Si alza il vento, La storia della Principessa Splendente e, non ultimo, l'acclamato e pluripremiato Il ragazzo e l'airone. In quarant'anni Studio Ghibli ha prodotto oltre venti lungometraggi che hanno conquistato il pubblico internazionale vincendo premi prestigiosi in Europa come negli Stati Uniti.
L'avventura dello Studio non si ferma alla produzione. Nel 2001 ha aperto a Mitaka, alla periferia di Tokyo il Museo Ghibli, che offre al pubblico uno sguardo approfondito sul lavoro dello studio e dei suoi animatori. Nel 2022 ha aperto nella prefettura di Aichi il Parco Ghibli, un parco ibrido dedicato al mondo dello Studio Ghibli.
Questo riconoscimento sottolinea e rinforza il legame tra il Festival di Cannes e il mondo dell'animazione le cui radici affondano nel passato.
Fin dalla metà del secolo scorso la kermesse ha ospitato capolavori targati Walt Disney come Dumbo (1947) e Peter Pan (1953). La presenza dell'animazione nel programma è diventata massiccia col nuovo millennio. Da Shrek e Shrek 2 (2001 e 2004) a Persepolis (2007) a Up (2009), i titoli animati in concorso e non sono tantissimi, una lista che col tempo è destinata a diventare molto lunga.