Gloria Bell, la seconda volta di Sebastian Lelio

Protagonista una donna divorziata che cerca nuovo slancio nella propria vita, interpretata da Julianne Moore

Julianne Moore, i film migliori L'interpretazione da Oscar di Julianne Moore

Era il 2013 quando «Gloria» di Sebastian Lelio partecipava in concorso al Festival di Berlino, entusiasmando gran parte dei presenti.

Ora, a sei anni di distanza, una nuova Gloria («Gloria Bell», per la precisione) approda sui grandi schermi, sperando di ottenere la medesima fortuna della precedente.

Gloria Bell: la data di uscita

Presentato al Toronto International Film Festival il sette settembre 2018, il film è arrivato nelle sale italiane il sette marzo 2019. Prima che in quelle statunitensi, dove è uscito il giorno seguente.


Gloria Bell: l’autocitazione

Tra tutto, la cosa probabilmente più particolare è che pure questa pellicola è stata diretta dal cileno Sebastian Lelio, già regista del primo «Gloria».

In questo senso, si può parlare quindi di auto remake: un procedimento che rimanda a molti decenni fa, addirittura ad Alfred Hitchcock e a «L’uomo che sapeva troppo».

Gloria Bell: la trama

Entrambi i film raccontano di una donna divorziata, con due figli ormai adulti e autonomi, che cerca nuovo slancio nella propria vita.

L’occasione le arriva dall’incontro con un uomo (Rodolfo l’originale, diventato qui Arnold) nella sua stessa situazione (anche lui divorziato da poco, anche lui con due figlie), con cui decide di intraprendere una relazione sentimentale.

Gloria Bell: il cast

A «sostituire» Paulina Garcia, che per il ruolo era stata appunto premiata al Festival di Berlino, l’attrice americana Julianne Moore, qui anche produttrice esecutiva.

Dopo il premio Oscar per il ruolo di Alice Howland, la malata d’alzheimer precoce di «Still Alice», Moore torna protagonista assoluta di un film d’autore, anche se decisamente più leggero e movimentato.

Accanto a lei, nei panni di Arnold (il padre divorziato con due figlie), l’attore italoamericano John Turturro, tornato protagonista al cinema dopo la partecipazione in «Transformers - L'ultimo cavaliere» di Michael Bay.