Between Music&Arts Festival 2026, la Sicilia diventa crocevia di arte e Mediterraneo

Spettacolo

Dal 1° al 5 luglio torna il Between Music&Arts Festival, rassegna diffusa che trasforma la Villa Romana del Casale, il Museo di Aidone e altri luoghi simbolo della Sicilia centrale in palcoscenici per musica, danza, cinema, arti visive e performance. Ospiti Danilo Rea, Luciano Biondini, Peppe Servillo, Javier Girotto e Ziad Trabelsi. Al centro dell'edizione 2026 il tema "Confini-Insieme", con uno sguardo rivolto al Mediterraneo, ai giovani e al dialogo interculturale

 

Dal 1° al 5 luglio la Sicilia centrale torna a farsi laboratorio internazionale di cultura con il Between Music&Arts Festival 2026, manifestazione che per la sua quinta edizione trasformerà alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio in spazi di incontro tra musica, arti visive, cinema, danza e riflessione civile. Cuore della rassegna saranno la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, il Museo Archeologico di Aidone, l'area archeologica di Sofiana e l'ex convento di Sant'Anna, in un dialogo continuo tra patrimonio storico e contemporaneità.

Il Mediterraneo come luogo di dialogo

Promosso dall'Ente Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale insieme ai Comuni coinvolti, il Festival conferma la propria vocazione internazionale grazie alla collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo e numerose istituzioni culturali e scientifiche. Ideato da Roberto Grossi e organizzato da Globart Associazione culturale ETS e Saint Louis College of Music, il progetto punta a restituire al Mediterraneo il suo ruolo storico di crocevia di civiltà, utilizzando l'arte come linguaggio universale capace di superare confini geografici, sociali e culturali. 

"Confini-Insieme": il manifesto dell'edizione 2026

Le parole chiave dell'edizione 2026 sono "Confini-Insieme". Un invito a considerare i confini non come barriere ma come orizzonti da attraversare, trasformando la diversità in occasione di conoscenza reciproca. Una visione che attraversa l'intero programma e trova espressione nei progetti dedicati ai giovani, all'inclusione e al dialogo interculturale, come la collaborazione con l'Orchestra MusicaInsieme a Librino, formata da bambini delle periferie catanesi e da ragazzi sordomuti, che si esibiranno insieme alla cantautrice Francesca Feci.

 

Il Campus creativo per i giovani artisti del Mediterraneo

Fulcro del Festival sarà ancora una volta il Campus internazionale di produzione artistica, che riunirà giovani musicisti, filmmaker e creativi provenienti dall'area mediterranea e da diversi Paesi europei. I partecipanti vivranno e lavoreranno insieme per una settimana, realizzando brani originali e cortometraggi ispirati ai luoghi e ai temi della manifestazione. Tra le novità figura la collaborazione con la Summer School ArchLabs, progetto internazionale di scavi archeologici che coinvolge cinquanta giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo.

L'inaugurazione alla Villa Romana del Casale

L'apertura del Festival, il 1° luglio alla Villa Romana del Casale, prevede l'inaugurazione della mostra "Odisseo in Alto Mare" di Barbara Luisi, curata da Ludovica Rossi Purini, seguita dalla performance "Penelope, Parla Tu!" con la danzatrice Giulia Tonelli e la stessa Barbara Luisi al violino. A chiudere la serata sarà il concerto "La Grande Musica Italiana Oltre i Confini" con Danilo Rea e Luciano Biondini, omaggio ai grandi autori della canzone italiana da Paolo Conte a Lucio Battisti, da Luigi Tenco a Ennio Morricone.

Da Peppe Servillo a Ziad Trabelsi, gli ospiti del cartellone

Il programma proseguirà con la mostra "Ti sento e ti vedo" dell'artista russo-armena Bela Pogosian, il concerto "Ponti Sonori" degli Horai insieme al musicista palestinese Tamer Al-Sahouri e l'atteso spettacolo "Mediterranean Mosaik" del tunisino Ziad Trabelsi con la Carthage Mosaik Band, Yasemin Sannino e Houcine Ataa. Tra gli appuntamenti più attesi anche "Parientes", il progetto musicale che riunisce Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite in un viaggio sonoro tra canzone d'autore, jazz e tradizioni migranti.

Arte, archeologia e rigenerazione culturale

Tra gli eventi in programma figurano inoltre il progetto "Arte e Natura nelle terre del Mediterraneo", dedicato all'incontro tra artiste e imprenditrici agricole, e "The Human Bridge", iniziativa ideata da Solveig Cogliani che punta a creare un museo sottomarino diffuso nel Mediterraneo, a partire da Lampedusa, attraverso installazioni artistiche ecocompatibili collocate sui fondali marini. Spazio anche al racconto dell'esperienza di Gibellina, Capitale italiana dell'Arte Contemporanea 2026, come modello di rigenerazione culturale e territoriale.

Gran finale con i giovani protagonisti

La serata conclusiva del 5 luglio, in Piazza Duomo a Piazza Armerina, sarà dedicata a "L'energia dei giovani nell'arte". Sul palco saliranno l'Orchestra MusicaInsieme a Librino e Francesca Feci, saranno presentati i risultati delle attività di scavo di ArchLabs e verranno proiettati i cortometraggi realizzati nell'ambito del Between 50h Film Contest. A chiudere il Festival sarà il concerto finale del Between Songwriting Camp, con i brani inediti composti dai giovani artisti internazionali durante la residenza creativa. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. 

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