J-Ax si racconta sui social: "Ho avuto il Covid, il più brutto periodo della mia vita"

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L'artista si confida in un video pubblicato su Instagram: "Se non l'hai vissuto sulla tua pelle, è impossibile da spiegare". E confessa: "Ho avuto paura di lasciare mio figlio orfano". Poi lo sfogo: "Sale la rabbia per la lentezza delle vaccinazioni"

"Ho avuto il Covid”, ed è stato "uno dei periodi più brutti della mia vita, il più brutto”. È il racconto di J-Ax che si è confidato in un video pubblicato sui propri profili social, spiegando di non averne voluto parlare prima "per rispetto" e perché "io sono un privilegiato e la mia voce poteva soffocare quella di italiani realmente in difficoltà".  Il rapper sottolinea: ”Ho avuto momenti in cui sono stato male ma mai, mai come il Covid. È impossibile da spiegare, raga. Se non l'hai vissuto sulla tua pelle, è impossibile", dice J-Ax. A far soffrire, oltre all'ansia di non sapere cosa accadrà, "se sarà solo questo o se peggiorerà", anche "la paura, come è successo a me a mia moglie, di poter lasciare nostro figlio orfano". E poi "la rabbia di sentirsi abbandonati dal tuo Stato, soprattutto".

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"Uno dei miei pensieri fissi, durante tutti questi giorni chiuso in casa è stato: come può una famiglia con tre figli che vive in un bilocale uscirne?”, sottolinea J-Ax. "Io nella mia casa non sapevo cosa rispondere quando mio figlio mi chiedeva perché non poteva vedere la nonna o andare a scuola o i suoi amici, ho visto la sua salute mentale deteriorarsi velocemente”. confida l'ex Articolo 31. “E ho dovuto trattenermi dal non piangere perché non volevo che vedesse per la prima volta che il papà non poteva aiutarlo e questo è un aspetto di cui nessuno parla, l'effetto psicologico che questo virus ha su di noi, soprattutto sui nostri figli, sui più piccoli”.

"Sale la rabbia per la lentezza delle vaccinazioni"

"E allora, sale la rabbia", prosegue J-Ax. Sulla pandemia "non si tratta più di un colossale imprevisto, ma di gestire il concreto presente, è questione di trattare, negoziare, organizzare, comunicare. È una questione quindi esclusivamente politica". Un fallimento politico", è convinto il rapper che si chiede perché "non siano ancora stati vaccinati in massa” e perché  “non sappiamo, nemmeno, quando questo avverrà con chiarezza o certezza”.

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