In Evidenza
altre sezioni
Altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

L'appello di Angelina Jolie durante il Coronavirus: "Se volete bene, fatevi sentire"

Spettacolo

Angelina Jolie pensa ai bambini, vittime di violenze e della povertà. E lancia a tutti un appello

Condividi:

In tempo di Coronavirus (AGGIORNAMENTI - SPECIALE - LA MAPPA), di quarantena e di isolamento, gli appelli delle star non si contano. Vip italiani e d’oltreoceano hanno invitato i loro fan a restare in casa, a godersi il tempo in famiglia. Hanno lanciato raccolte fondi, e hanno fatto sentire la loro vicinanza ai più fragili. Anche con iniziative molto concrete.

Da sempre impegnata nel sociale, Angelina Jolie ha scelto - ad esempio - di aiutare i bambini. Come del resto da moltissimi anni fa, girando il pianeta in qualità di ambasciatrice “di buona volontà” per l’UNICEF. Ora, il suo pensiero va ai figli di quelle mamme e di quei papà che - a causa dell’emergenza sanitaria - non sono più in grado di portare in tavola un piatto caldo.

Angelina Jolie sostiene i bambini durante l’emergenza sanitaria

L’associazione scelta da Angelina Jolie per la sua ricca donazione (un milione di dollari) è la No Kids Hungry, un’associazione impegnata nella distribuzione di pasti ai bimbi americani più bisognosi. La pandemia da Covid-19, infatti, ha portato con sé una profonda crisi economica: molte famiglie, in America, hanno perso il lavoro e sono entrate in una condizione di incertezza economica, se non di vera e propria povertà. 

Ecco dunque che, in un Paese in cui 1 bambino su 15 è esposto alla violenza domestica (il 90% come testimone di episodi violenti contro le donne), un aiuto è fondamentale. Soprattutto ora, che i bimbi non possono andare a scuola, frequentare i loro amici. Respirare un’aria serena, trovare una guida in insegnanti e allenatori, mangiare pasti sani. 

Dapprima, Angelina Jolie ha cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica scrivendo un articolo sul Time. Poi, ha diffuso sui suoi canali social una videochat con Nadine Burke Harris, Surgeon General della California. Perché, se i bimbi hanno meno probabilità di ammalarsi seriamente per via del Covid-19, sono i soggetti che subiranno le conseguenze più gravi: privati della rete di supporto che li aiuta a gestire le situazioni problematiche, possono trovarsi ingabbiati in situazioni violente. Senza una via di fuga, una distrazione, un contatto con la normalità. «Sappiamo bene che lo stress in casa aumenta il rischio di violenze domestiche, in una società economicamente sviluppata come in un campo profughi», ha dichiarato. Ed ecco che, l’attenzione ai minori, deve essere ora ancora più alta.

Angelina Jolie, l’appello a volersi bene

«Amatevi l’un l’altro, restate in contatto con le persone che non potete incontrare. Se volete veramente bene a qualcuno, fatevi sentire. Siate presenti (anche se a distanza), siate di supporto, tenete gli occhi aperti e fate attenzione a ciò che sta succedendo alle persone intorno a voi. Non pensate che non siano affari vostri»: è questo il messaggio che l’attrice ha voluto lanciare.

Perché, se c’è un insegnamento che dalla pandemia possiamo trarre, è esattamente questo: essere solidali, ma in modo concreto. Aiutare chi è in difficoltà, non voltarci dall’altra parte. Non aver paura di dire: “Da adesso ci penso io”.