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Open, Renzi: "Non ho segreti, critico i pm e arriva avvertimento"

Politica

Il leader di Italia Viva torna sulle accuse ai magistrati: "Per loro Open è un partito e non una fondazione? È una cosa enorme", afferma. "Critico l’invasione di campo di due pm nella sfera politica e la risposta è la diffusione di miei documenti personali"

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"Ho criticato l’invasione di campo di due magistrati nella sfera politica e la risposta è la diffusione di miei documenti privati personali. Brivido!". Così Matteo Renzi su Facebook interviene di nuovo sull’inchiesta su Open, la fondazione nata nel 2012 per sostenere le iniziative politiche dell'ex premier. "Non ho segreti. La mia casa, le mie auto, la mia Vespa: tutto è perfettamente regolare - scrive il leader di Italia Viva -. Ma non vi sembra curioso che uno possa ricevere ‘avvertimenti’ di questo genere?", si chiede Renzi. L'ex premier ha poi annunciato che "oggi presenterò due denunce penali e due azioni civili. Lo farò volutamente a Firenze e sono certo che i magistrati di questa città saranno solerti nel difendere il mio diritto alla giustizia". Il capo politico del M5s Luigi Di Maio intanto insiste: “Serve una commissione d'inchiesta sui finanziamenti ai partiti per scoprire fatti politicamente e moralmente rilevanti”.

"Non ho niente nascondere"

Sull’inchiesta, Renzi afferma di non credere “che ci sia un tentativo di sabotaggio in corso" nei confronti di Italia Viva, ma il processo "non va fatto sui social". Poi insiste: “Io non ho niente da nascondere, ma faccio notare che c'è qualcosa che non torna. Quando ho avuto un prestito, l’ho fatto con una scrittura privata e l’ho onorato restituendolo in cinque mesi”.

"Per i pm Open un partito e non una fondazione? È una cosa enorme"

Il leader di Italia Viva è tornato poi sulle sue affermazioni rivolte ai magistrati, accusati di voler "decidere cos’è un partito": "Sulla decisione che Open sia un partito politico e non una fondazione – osserva Renzi - mostra che siamo in presenza di una cosa enorme. Qui cambia il gioco democratico. Io lo dico e, improvvisamente, casualmente, vengono fuori documenti sulla mia vita privata...", ribadisce il leader di Italia Viva. "Se fondare un partito è una decisione della magistratura e non della politica, siamo in presenza di un vulnus per la democrazia", dice Renzi. Nessun attacco ai pm, conclude: "Ho solo criticato l'invasione di campo di due magistrati nella sfera politica e la risposta è la diffusione di miei documenti privati personali. Tuttavia non ho segreti".

Di Maio: "Subito commissione d'inchiesta sui finanziamenti ai partiti"

Sull’inchiesta Open, Di Maio sottolinea come vada rispettato il lavoro della magistratura, mentre la politica può fare la sua parte con la commissione d'inchiesta. “Le commissioni d'inchiesta - ha aggiunto Di Maio - non sono fatte contro determinati leader politici ma per analizzare fatti politici ed è logico che anche il Movimento 5 stelle si sottoporrebbe alla commissione”.