Italia-Spagna, controlli a campione per i cittadini italiani

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Giorgia De Benetti

Giorgia De Benetti

Abbiamo viaggiato sul volo Linate-Madrid, e non c'è stata nessuna richiesta di controllo. A viaggiare in aereo sono principalmente turisti, oggetto di controlli a campione, dal 5 al 10% dei viaggiatori deve esibire i propri documenti all'arrivo in Spagna. L'ordinanza spagnola ha seguito il blocco degli accordi di Schengen voluto dal governo italiano dopo la massiccia ondata migratoria di Ceuta

Ridurre i rischi legati al flusso migratorio, questo è l'obiettivo del governo spagnolo, cristallizzato in un'ordinanza. In un clima di forti tensioni con Roma è stato pubblicato il decreto, stabilisce che i cittadini italiani possano essere controllati al loro ingresso in Spagna, sia negli aeroporti che via mare fino al 7 di settembre, in un reciproco annullamento degli accordi di Schengen. Nel documento firmato dal ministro degli Interni si fa riferimento ad una possibile minaccia, definita grave e attuale per l'ordine pubblico, dovuta agli spostamenti su determinati voli e collegamenti marittimi provenienti dall'Italia.

 

A viaggiare in aereo sono principalmente turisti, oggetto di controlli a campione, dal 5 al 10% dei viaggiatori deve esibire i propri documenti all'arrivo in Spagna. Per i passeggeri del volo Linate-Madrid, per esempio, nessuna richiesta. L'ordinanza spagnola ha seguito il blocco degli accordi di Schengen voluto dal governo italiano dopo la massiccia ondata migratoria di Ceuta.

"La misura sarà oggetto di continue valutazioni e verrà revocata prima della data prevista, quando verranno meno le minacce che ne hanno motivate l'adozione", ha precisato il ministro di Madrid, sottolineando che non ci potrà essere una proroga automatica.

Nell'apprensione per una grande nuova ondata di sbarchi a Ceuta, è stata rafforzata la presenza di forze dell'ordine. È stata creata una barriera galleggiante di 500 metri, mentre ancora si contano i cadaveri, almeno 83 con il ritrovamento di un'altra vittima. Secondo l'associazione marocchina per i diritti umani, sono 3.500 i migranti ancora nascosti tra i quartieri e i boschi attorno all'exclave. L'ONG ha aggiornato anche il proprio bilancio di morti a 141, tra quelli ripescati in mare, su entrambi i versanti della costa.