Guerra Ucraina Russia, viaggio tra i russofoni in Lettonia ed Estonia ai confini Nato

Mondo
Jacopo Arbarello

Jacopo Arbarello

Una doppia verità, legata a una doppia propaganda. La loro e la nostra. Dopo 4 anni di guerra in Ucraina siamo stati tra i russi e russofoni dei paesi baltici, che sono circa un milione in Lettonia ed Estonia, di cui quasi 250 mila no citizens, ex cittadini sovietici senza una vera e propria cittadinanza. In Lettonia sono divisi tra Riga e la regione di Daugavpils al confine con la Bielorussia, mentre in Estonia sono una maggioranza del 90% a Narva e quasi la metà della popolazione a Tallin. Sono qui per effetto delle diverse ondate di russificazione e di migrazione che si sono susseguite nei secoli, prima con l’impero zarista poi con quello sovietico (TUTTI I REPORTAGE)

Da quando è iniziata la guerra in Ucraina si sentono sotto attacco da parte dei governi dei loro paesi, che sono i più convinti alleati della resistenza ucraina e che hanno adottato diverse misure di difesa militare e per limitare l’uso del russo, ancora parlato come madrelingua da più di un terzo della popolazione.