Le parole di Laura Marroni, ceo di Dan Europe (Divers Alert Network Europe), un'organizzazione medica e scientifica internazionale no-profit, fondata nel 1983, impegnata nella ricerca, nella prevenzione e nella gestione della sicurezza in ambienti complessi e ad alto rischio.
"Le principali difficoltà sono dovute al sito di immersione, un sito complesso, i corpi da recuperare purtroppo sono numerosi. La profondità è elevata e l'ambiente è ostruito". A dirlo a SKy TG24 è Laura, Marroni, CEO della Fondazione Dan Europe, impeganta nel recupero dei corpi dei sub italiani morti in un'immersione alle Maldive.
"C'è un nutrito team di persone che sta lavorando insieme, è stato necessario un enorme lavoro di squadra anche fra persone che non si conoscevano prima. Abbiamo fatto vari briefing tecnici con le squadre di soccorso Maldiviane, la Guardia Costiera, la polizia, e abbiamo fatto un piano molto preciso per le attività di oggi, per garantire il recupero in sicurezza dei subacquei deceduti", aggiunge.
La sicurezza
"Operare all'interno di un ambiente ostruito con la visibilità che si può azzerare richiede molta attenzione anche da parte dei soccorritori che hanno la loro stessa sicurezza come priorità", dice Marroni, "Sono ambienti che possono essere stretti e poi c'è da gestire ovviamente la risalita in superficie. Immaginiamo che anche psicologicamente sia uno sforzo importante calarsi così in profondità per un'operazione così delicata".
"Noi siamo attivi nella comunità subacquea da più di quarant'anni", prosegue, "è davvero una comunità, noi siamo vicini alle famiglie delle vittime, per noi è, emotivamente un'operazione molto complessa, come pure per i soccorritori, è per questo che è importante selezionare delle persone esperte che hanno svolto questo tipo di attività anche a livello professionale".
Smarrimento in ambiente buio
Le cause della tragedia? "Ormai sembra essere sempre più evidente che si sia trattato di una situazione di smarrimento all'interno di un ambiente buio e potenzialmente pericoloso", precisa Marroni. "È sinceramente ancora presto per poter per poter trarre conclusioni, bisogna aspettare di fare le perizie necessarie sulle attrezzature, e anche in questo caso il messaggio deve rimanere quello di poter imparare da eventuali sbagli per evitare che gli stessi si ripetano"
TAG:
Prossimi video
La sfida dell'IA, Elon Musk perde causa contro Ceo OpenAi
Sky Tg24 Mondo, la puntata del 18 maggio: chi decide in Iran?
Trump: annullato un imminente bombardamento dell'Iran
San Diego, sparatoria al centro islamico: almeno 5 morti
Guerra Iran, Teheran propone accordo in 14 punti
Dopo Trump anche Putin alla corte di Xi Jinping
Flotilla sotto attacco, 9 italiani catturati. Tajani: Israele rispetti il diritto internazionale