Gli Stati Uniti hanno colpito più di 3 mila obiettivi durante la prima settimana di guerra all'Iran, parte della campagna 'Epic Fury'. Tra gli obiettivi scelti centri di comando e controllo, sistemi di difesa aerea, siti missilistici, navi e sottomarini della Marina iraniana
Sette giorni di guerra. Gli Stati Uniti hanno colpito più di 3 mila obiettivi durante la prima settimana di guerra all'Iran, parte della campagna 'Epic Fury'. Lo ha riferito il Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom), responsabile delle forze Usa in Medio Oriente, postando una serie di schede riassuntive su X dell'evoluzione delle operazioni. Tra gli obiettivi scelti figurano centri di comando e controllo, sistemi di difesa aerea, siti missilistici, navi e sottomarini della Marina iraniana. Nel dettaglio, 43 navi sono state "danneggiate o distrutte".
Centinaia di migliaia di sfollati
Beirut è diventata nel frattempo un immenso accampamento improvvisato con famiglie che stazionano sui marciapiedi, bambini che dormono sui sedili delle auto, cartoni stesi sull'asfalto e perfino greggi di pecore trascinate in città da chi è fuggito senza voler abbandonare l'unica fonte di sostentamento. Centinaia di migliaia gli sfollati in fuga dai bombardamenti israeliani nel sud del paese, nella valle della Bekaa e nella periferia sud della città. Da lunedì circa mezzo milione di persone hanno lasciato le proprie case mentre il bilancio dei raid israeliani è salito a oltre duecento uccisi e circa mille feriti.
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