Quella che su Instagram era diventata la Braies del Nord oggi non esiste più: onde violentissime hanno spazzato via intere sezioni del promontorio di basalto, avanzando di oltre 50 metri. Il litorale è irriconoscibile, ricoperto di massi e completamente inaccessibile. Un paesaggio iconico trasformato in poche ore dalla forza dell’oceano
La spiaggia nera di Reynisfjara che si protendeva sull'Atlantico, estrema punta meridionale dell'Islanda, non esiste più. O, quantomeno, non sarà mai più quella che milioni di visitatori hanno conosciuto e fotografato. Icona assoluta del paesaggio islandese, una sorta di "Braies del Nord Atlantico", amatissima dai social - si trovava al termine di un'immensa distesa di sabbia lavica che corre per quasi 200 chilometri tra Vík í Mýrdal e Grindavík, fino a infrangersi contro un promontorio frastagliato di basalto, circondato da imponenti faraglioni che emergono dal mare aperto.
Costa erosa fino a 50 metri
Nelle ultime settimane, però, una serie di mareggiate eccezionalmente violente ha colpito senza tregua la costa, cancellando letteralmente la spiaggia. Le onde hanno eroso la sabbia nera, ridisegnando un tratto di litorale che sembrava immutabile e trasformando per sempre uno dei luoghi più iconici dell'isola. In alcuni punti la costa avrebbe perso fino a 50 metri e il basalto colonnare non è più raggiungibile. Le autorità valutano i rischi e i tempi di riapertura.
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