"I droni armati hanno attaccato due volte la parte anteriore di un'imbarcazione civile disarmata, causando un incendio e una profonda breccia nello scafo", ha dichiarato l'equipaggio di attivisti, incolpando Israele
"Alle 00:23 ora maltese, la Conscience, una nave della Freedom Flotilla Coalition, è stata attaccata direttamente in acque internazionali". Questa la dichiarazione dell’equipaggio di attivisti a bordo di una nave umanitaria diretta a Gaza. "I droni armati hanno attaccato due volte la parte anteriore di un'imbarcazione civile disarmata, causando un incendio e una profonda breccia nello scafo", hanno aggiunto, incolpando Israele. In mattinata poi l'Ong ha comunicato che l'incendio a bordo è stato domato. "Gli ambasciatori israeliani devono essere convocati e rispondere delle violazioni del diritto internazionale, tra cui il blocco in corso e il bombardamento della nostra nave civile in acque internazionali", ha scritto la Freedom Flotilla. Israele non ha commentato l'accusa. L'attacco, hanno affermato gli attivisti, sembrava colpire il generatore dell'imbarcazione. Nella nota si legge che i danni hanno lasciato l'imbarcazione senza energia e a rischio di affondamento. La dichiarazione afferma inoltre che una nave è stata inviata da Cipro dopo l’arrivo del segnale di soccorso e che le autorità italiane hanno dichiarato di aver inviato un'altra imbarcazione sul posto.
La condanna di Ankara
"Condanniamo nel modo più fermo l'attacco alla nave civile, che pone una minaccia alla sicurezza marittima e di navigazione in acque internazionali", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri di Ankara, come riferisce Anadolu, a proposito dell'attacco, secondo quanto denunciato dagli attivisti, in acque internazionali a largo di Malta, con droni israeliani su una nave con aiuti umanitari per la popolazione di Gaza.
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