Ed Sheeran accusato ancora di plagio per "The rest of our life"

Il cantante ha dominato le hit parade del 2017 (Archivio Getty Images)
3' di lettura

Il brano scritto dalla popstar inglese per Tim McGraw e Faith Hill sarebbe troppo simile alla hit "When i found you" di Sean Carey e Beau Golden. La richiesta è di 5 milioni di dollari di risarcimento 

Ancora un’accusa di plagio per Ed Sheeran. A puntare il dito contro la popstar inglese, che già in passato era stato accusato di aver "copiato" hit come "Photograph", "Shape of you" e "Thinking out loud", sono due cantautori australiani: secondo Sean Carey e Beau Golden la canzone "The rest of our life", scritta da Ed Sheeran e portata al successo da Tim McGraw e Faith Hill, sarebbe troppo simile alla loro "When I found you", cantata da Jasmine Rae.

L'accusa

"La copia, in molti casi nota per nota, riguarda elementi importanti ed originali della canzone" secondo la denuncia effettuata dai due cantautori presso la corte federale di New York e ripresa da Hollywood Reporter. Per vincere la causa, che prevede 5 milioni di risarcimento, Sean Carey e Beau Golden si sono affidati all’avvocato Richard Busch, già artefice del successo della famiglia di Marvin Gaye nel processo che riconobbe "Blurred Lines" di Robin Thicke come un plagio di "Got to Give it Up". A detta dei due autori, Sheeran avrebbe sicuramente ascoltato il brano "When I found you", perché si trovava ai vertici della classifica australiana nello stesso periodo in cui il cantante inglese si trovava nel Paese per il suo tour. 

I precedenti

Per quanto riguarda le precedenti accuse di plagio, non sempre Ed Sheeran è riuscito a provare la sua innocenza. Nel caso di "Photograph" la popstar scelse di patteggiare con i suoi accusatori, che gli avevano chiesto ben 20 milioni di dollari di risarcimento, mentre non si conosce ancora l’esito della causa che lo vede imputato per il brano "Thinking out loud", giudicato troppo simile a "Let’s get it on" di Marvin Gaye. Per quanto riguarda "Shape of you" e la presunta copia di "No scrubs" delle TLC, il cantautore britannico risolse la questione aggiungendo nel database ASCAP anche Kandi Burruss e Tameka Little Cottle, artefici del successo della hit degli anni ’90, tra gli autori del brano.

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