Il ministro delle Imprese e del Made in Italy è intervenuto all’evento di Sky Tg24 Territori in onda da Napoli. “Il mio giudizio sulla via tracciata da Eni è largamente positivo”, ha detto Urso che ha poi ribadito la priorità per l'Italia di “produrre più energia nel nostro territorio e sotto il nostro controllo”. “La sicurezza energetica - ha aggiunto il ministro - è il fondamento della libertà”. (Sky TG24 Territori Napoli, tutti i video)
Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso è stato ospite di Territori, l'evento di Sky TG24 che ha fatto tappa a Napoli al Palazzo dell'Immacolatella. Inevitabile la richiesta di un commento sulla stretta attualità, con gli ultimi sviluppi della crisi energetica e il tetto all'aumento dei prezzi dei carburanti,dopo che Q8 e Ip si sono accodati alla decisione di Eni sul price cap. Una decisione che, ricorda Urso, ha portato ad avere il 45% dei punti vendita sulla rete nazionale, circa 22mila, col prezzo calmierato. “Il mio giudizio sulla via tracciata da Eni è largamente positivo. L'azienda ha dimostrato di avere a cuore il Paese, aprendo la strada ad altre compagnie statali di altri Stati. Non era così scontato, in Francia ad esempio non è accaduto, perché nessuno ha seguito Total”. Per Urso questa serie di misure prova“il riconoscimento in Italia e nel mondo dell'azione lungimirante del governo nel campo dell'energia”. “Azerbaigian e Kuwait si sono dimostrati vicini all'Italia”, ha sottolineato, “e l'Italia non dimenticherà. Nelle ultime ore Eni ha anche aggiunto uno sconto su luce e gas attraverso Plenitude e il ministro ha fatto sapere di auspicare un effetto a cascata simile.
Urso: “Produrre più energia nel nostro territorio”
Nel corso del suo intervento Urso ha poi ribadito la priorità per l'Italia di “produrre più energia nel nostro territorio e sotto il nostro controllo”. Due sono le strade: la prima è accelerare sul via libera all'autorizzazione per gli impianti che producono energie rinnovabili, attualmente bloccati dagli enti locali. È stata già riaperta, invece, la via al nucleare civile, con la creazione di una società italiana a controllo di aziende pubbliche per reattori nucleari di terza e quarta generazione, da associare alle rinnovabili per promuovere l'autonomia strategica Tutte scelte prese in un'unica direzione: Non solo per ridurre il costo dell'energia ma anche per garantire approvvigionamenti, garanzia di libertà e indipendenza sempre più minacciate. “La sicurezza energetica”, ha ribadito Urso, “è il fondamento della libertà”.
Gli economisti
A margine del colloquio sono intervenuti anche Marcella Panucci, economista dell'Università Luiss, ed Emiliano Brancaccio, economista dell'Università Federico II di Napoli, per fare il punto sulla mancata uscita dalla procedura d'infrazione dell'Italia e la prossima legge di Bilancio. “La crisi energetica ha ovviamente avuto un impatto sulle famiglie, ma per il futuro prossimo la priorità è mantenere i conti in ordine”, ha sottolineato Panucci. Mentre Brancaccio ha ridimensionato il price cap annunciato da Eni: "A fronte di un utile netto superiore ai 3,6 miliardi forse si poteva fare anche qualcosa in più”.
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