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Conti pubblici, Ue: non si tornerà a logiche di austerità

Economia

Simone Spina

Prudenza e investimenti. Queste le raccomandazioni di Bruxelles nel presentare le linee guida delle nuove regole comunitarie sui bilanci degli Stati. Norme che saranno più flessibili rispetto al passato ma che non autorizzano spese senza controllo. In questo senso, l'invito a ridurre gradualmente gli aiuti pubblici contro il caro energia e la possibilità di riaprire dall’anno prossimo procedure per deficit eccessivo 

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Un messaggio chiaro arriva da Bruxelles: prudenza sui conti pubblici, perché dall’anno prossimo l’occhio dell’Europa tornerà a puntare sui bilanci di ogni Paese. Dall’inizio della pandemia le regole che impongono limiti alla spesa (il Patto di Stabilità e Crescita) sono state congelate, in modo da permettere agli Stati di affrontare la crisi causata dall’emergenza sanitaria.

Patto di Stabilità scongelato

Una sospensione che, nonostante l’incertezza dovuta soprattutto all’inflazione, finirà col 2023. Dalla primavera dell’anno prossimo chi adotterà politiche fiscali allegre potrà finire sotto procedura comunitaria. Con un’importante differenza rispetto al passato.

Sfruttare i fondi europei

"Non c’è alcuna possibilità di tornare a vecchie logiche di austerità", precisa il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni. "Il messaggio è come riuscire a tenere insieme la prudenza, la graduale riduzione del debito e la lotta l’inflazione, ma al tempo stesso la montagna di investimenti". 

Più flessibilità per chi sfora

Pur rimanendo fermi i pilastri del Patto di Stabilità (deficit-Pil non oltre il 3% e debito-Pil entro il 60%), si stanno mettendo a punto norme più flessibili che permetteranno a ciascun Paese aggiustamenti più graduali, da concordare con Bruxelles. In pratica, ci saranno percorsi specifici, un aspetto che riguarda da vicino chi, come l’Italia, ha un debito altissimo.

Ridurre gradualmente gli aiuti per le bollette

In attesa delle nuove regole, l’Europa detta una serie di raccomandazioni: sfruttare i fondi Ue (compresi, ovviamente, quelli del Pnrr) per stimolare la crescita e tenere la spesa sotto controllo, a partire dagli aiuti per raffreddare i costi dell’energia. Visto l’attenuarsi dei prezzi – ha spiegato Gentiloni - si dovrebbero a poco a poco eliminare questi sostegni. Un altro messaggio chiaro, che riguarda anche l'Italia, dove le misure per le bollette di famiglie e imprese scadono a fine marzo.